lunedì 30 maggio 2011

Notte Verde ed eco-incontri a Macerata


di Marzia Fialdini

Si svolgerà a Macerata dal 3 al 5 giugno 2011 la IX edizione di “Ecologicamente”, la manifestazione creata nel 2002 dall’associazione SpazioAmbiente per promuovere consumi e stili di vita sostenibili.

La kermesse si aprirà il 3 giugno con due importanti convegni (che si terranno presso l’Auditorium San Paolo): il primo alle ore 9.00 dal titolo “Formazione e nuove opportunità occupazionali nel mondo della Green Economy e del Made in Italy”, mentre il secondo si occuperà di “Riqualificazione sostenibile degli edifici del centro cittadino” (ore 15.30). Con questi due appuntamenti da un lato si farà il punto sulle opportunità offerte dai valori della sostenibilità alla qualità della, e dall’altro si cercherà di offrire nuovi scenari occupazionali ai giovani nella cosiddetta Green Economy.

«In tutti questi anni abbiamo visto un cambiamento ed un interesse sempre maggiore alle tematiche proposte - afferma Robertino Perfetti, presidente di SpazioAmbiente e coordinatore scientifico della manifestazione - resta ancora la grande "pigrizia" da parte dei cittadini nel partecipare agli incontri e ai dibattiti. Proprio per questo proponiamo diversi approcci: musicali ed artistici».

«Tra le novità di quest’anno – continua Perfetti - la scelta del capoluogo di provincia come location dell’evento e l’organizzazione della Notte Verde (sabato 4 giugno) realizzata in collaborazione con i commercianti, i ristoratori e gli albergatori che per l’occasione realizzeranno iniziative legate al tema della sostenibilità. Saranno inoltre aperti fino a tarda notte tutti i musei della città».

Non casuale infine la scelta dei giorni di svolgimento della manifestazione: il 5 giugno sarà la “Giornata Mondiale dell’Ambiente” e rappresenterà un momento importante poter proporre ai cittadini nuovi scenari sulla politica ambientale, informandoli e rendendoli partecipi di un cambiamento che ci vede oggi tutti protagonisti.

Il programma completo della manifestazione è consultabile e scaricabile sul sito www.spazioambiente.org.
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venerdì 27 maggio 2011

A.A.A. volontari per l’ambiente cercasi


di Eleonora Anello

Un’occasione di incontro tra giovani di tutto il mondo per poter riflettere sulla condizione umana, per migliorare in modo efficace i rapporti tra le persone e i popoli, per aiutare il nostro pianeta e per approfondire le proprie conoscenze in tema di comunicazione. Con questi intenti, l’associazione Emmaus, 14 gruppi in Italia, 300 in ogni parte del mondo, in collaborazione con il Comune di Torino e il Gruppo Abele, organizza dal 10 luglio al 4 settembre 2011, un campo internazionale che consentirà di unire in modo virtuoso il volontariato all’ambiente.

Il Campo Internazionale Emmaus si svolgerà nel capolugo piemontese, in 4 turni, di 14 giorni ciascuno, in cui l’attività prevalente riguarderà la raccolta, la selezione e la vendita di materiale usato. I profitti verranno totalmente destinati alla realizzazione di iniziative di solidarietà a favore delle fasce più deboli ed emarginate della società. Parte dei proventi saranno destinati alle vittime di tratta e di prostituzione, altri invece serviranno per aprire nuove comunità per l’accoglienza di persone in difficoltà, in Italia e anche in Africa, Asia e America Latina.

Oltre all’attività vera e propria, sono previsti momenti di riflessione su tematiche attuali quali l’immigrazione, la pace, la legalità, la memoria, gli stili di vita, l’accoglienza e la solidarietà.

Si prevede la partecipazione di circa 800 giovani volontari a cui verrà offerto vitto, alloggio, maglietta e cartellino di riconoscimento per poter operare. Tra i volti noti, al momento hanno già offerto la propria collaborazione al progetto Don Luigi Ciotti e Luca Mercalli, occupandosi rispettivamente di legalità e di stili di vita. Non mancheranno concerti e spettacoli.

«E’ necessario, in questo periodo storico, recuperare la dimensione comunitaria dell’umanità, riavvicinare le culture e le genti per costruire un futuro sostenibile per noi e le future generazioni da un capo all’altro del pianeta – fanno sapere gli organizzatori - Le basi di questo comune sentire passano necessariamente attraverso l’accettazione dell’altro e l’accettazione di regole comuni di convivenza basate non sul pregiudizio ma sul rispetto di tutti e del bene comune. E’ necessario comprendere la realtà, a partire dai fatti e da una conoscenza diretta delle situazioni e dei soggetti coinvolti per non rischiare un approccio demagogico e semplicistico acuito da mezzi di comunicazione sempre più piegati ad interessi di parte».

Per chi intendesse partecipare, singoli o gruppi, tutte le informazioni sono disponibili online al sito www.emmaustorino2011.net. Basta scegliere un turno di partecipazione e aver compiuto la maggiore età.

È possibile rendersi utile anche contribuendo alla promozione dell’iniziativa passando parola oppure donando materiale che non si utilizza più. Si accettano mobili, vestiti, quadri, lampadari, cornici, biciclette, libri, elettrodomestici, piatti, bicchieri, stoviglie, insomma oggetti di tutti i tipi e in buono stato.

Si potrà infine fare la propria parte al mercatino solidale (dal 23 luglio al 3 settembre 2011, Padiglione 3 di Torino Esposizioni) e al “Grandissimo mercatino finale” previsto per il 10 e l’11 settembre, in cui verrà messo in vendita il materiale delle comunità Emmaus europee che parteciperanno all’evento.
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mercoledì 25 maggio 2011

Arte Mare Scienza Festival: un mare di storia, scienza e cultura tutto da godere


di Anna de Polo

Immaginate di sedervi in un bar, dopo una lunga giornata ricca di eventi, e di sorseggiare un bicchiere di vino o un aperitivo, mentre qualcuno vi racconta storie di mare, del mare in tutte le sue declinazioni, dal fragore delle mareggiate al silenzio del mondo sottomarino, passando attraverso storie di pescatori e marinai. Questa allettante esperienza si potra’ gustare in occasione degli “Aperitivi con la Scienza”, incontri a meta’ tra divulgazione scientifica e racconto che costituiscono solo una delle oltre 150 proposte presentate nell’ Arte Mare Scienza Festival: quattro giorni di eventi dedicati a tutti gli amanti del mare, della natura e della cultura, dove per cultura s’intende anche riscoperta del territorio e delle sue tradizioni. Organizzato da Sheraton Hotel Genova, in collaborazione con l’Area Marina Protetta di Portofino, il Comune di Santa Margherita Ligure ed importanti Enti di ricerca, il festival si svolgera’ dal 2 al 5 giugno e avra’ come teatro principale Santa Margherita Ligure.

«L'idea –come ci spiega Alessandra Tixi, responsabile dell’Ufficio Stampa del festival- nasce da un gruppo di amici con la volontà di far conoscere le meraviglie del territorio in cui vivono, ovvero il Parco di Portofino, purtroppo conosciuto meglio per le sue caratteristiche mondane che per le sue peculiarità naturalistiche. La volontà di creare un appuntamento dedicato agli amanti della natura e dell'ambiente è stato ciò che ha permesso di mettere in piedi Arte Mare Scienza Festival. L'obiettivo del festival è anche quello di promuovere un turismo sostenibile e di qualità dando la possibilità ad un gruppo eterogeneo di persone di scoprire il territorio e le tradizioni a 360 gradi».

E davvero il programma e’ ricco di proposte per tutti, grandi e piccoli, esperti, appassionati e semplici curiosi. Per i cultori dell’immagine saranno proposti concorsi che offrono l’opportunita’ di immortalare scorci e paesaggi di difficile accessibilita’, oltre ad un corso di fotografia subacquea.

Gli amanti della gastronomia potranno scoprire le specialita’ liguri e imparare ad acquistare consapevolmente i prodotti ittici, mentre per i piu’ piccoli saranno organizzati contest che metteranno alla prova le loro abilita’ creative nell’ambito del disegno e della fotografia naturalistica. A tutto cio’ si aggiungono corsi, laboratori ed escursioni (tra cui seawatching, immersioni, eco-kayak tours ed escursioni in aereo quadriposto sopra il promontorio) per conoscere e sperimentare le scienze, le arti e i mestieri del mare. Da segnalare, tra i vari laboratori in programma, quello dell’Atelier MarineLife, curato da ArteScienza e Menkab, che propone le arti visive come strumento di comunicazione delle idee e di diffusione della conoscenza scientifica, offrendo la possibilita’ di costruire modelli tridimensionali di fauna dell’Area Marina Protetta.

Proprio questo connubio tra arti visive e scienza rappresenta uno dei punti di forza di questo evento, in cui il mare costituisce il crocevia tra scienza e tradizione e la sua capacita’ di unire persone diverse per cultura, eta’ ed esperienze trova espressione nell’eterogeneita’ degli eventi in programma. La valorizzazione del territorio e la comunicazione della scienza e dell’amore per il mare attraverso diversi mezzi espressivi rappresentano l’obiettivo finale del festival che, alla sua prima edizione, si presenta molto promettente, con una girandola di eventi da non perdere.
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lunedì 23 maggio 2011

Cinemambiente tra energia nucleare e privatizzazione dell’acqua


di Silvia Musso

Si è svolta venerdì scorso, 20 maggio la conferenza stampa di lancio della la quattordicesima edizione del Festival Internazionale di Cinemambiente, il più importante festival dedicato alle tematiche ambientali, diretto da Gaetano Capizzi e organizzato in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino.

La conferenza stampa, ospitata dal Museo Nazionale del Cinema, ha come sempre goduto della partecipazione interessata di un folto pubblico. Le istituzioni presenti - Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino - hanno evidenziato l’importanza per il territorio di questa manifestazione.

Cinemambiente non si esaurisce infatti ai giorni di proiezione, al contrario è un vero e proprio progetto che copre l’intero arco dell’anno grazie alle numerose attività coordinate con le amministrazioni locali e con le scuole.

Ha preso poi la parola Gaetano Capizzi presentando il significato della linea grafica della locandina di questa edizione. Si tratta di un origami a forma di gru, animale che nella simbologia giapponese significa “Auguri di pronta guarigione”. Durante i giorni del Festival, che si terrà dal 31 maggio al 5 giugno, saranno disponibili dei fogli colorati e le istruzioni per creare questi origami, che una volta raccolti, saranno inviati in Giappone con il più sentito augurio che il popolo nipponico possa risollevarsi al più presto dalla tragedia nucleare che li ha recentemente colpiti.

Il film di apertura del Festival, che sarà proiettato in contemporanea nelle tre sale del cinema Massimo alle ore 21.00 del 31 maggio, sarà “Waste Land”, candidato all’Oscar 2011 come Miglior Documentario. “Waste Land”, girato da Lucy Walker, con l’aiuto di Karen Harley e João Jardim, racconta il lavoro di Vik Muniz, artista contemporaneo affermato, di origini sudamericane, che crea le sue opere usando materiali di scarto e rifiuti. Attraverso quella che è una storia di riscatto sociale la macchina da presa intende osservare da vicino, senza giudizi, il mondo dei "pickers", dei "raccoglitori", di coloro cioè che da una vita portano avanti il "riciclo" diretto delle sostanze/rifiuto nelle bidonvilles e periferie della grandi città del Sud America.

Tra gli altri film che saranno presentati, molti dei quali hanno come tema principale l’energia nucleare o la questione della privatizzazione dell’acqua, si ricorda anche il finlandese “Into eternity” sulla questione dello stoccaggio e smaltimento delle scorie radioattive e l’appassionante “También la Lluvia” (Even the rain) –denuncia sulla guerra dell'acqua che coinvolse la Bolivia nel 2000.

In gara ci saranno anche molti film italiani e piemontesi, primo tra tutti “Polvere” di Niccolò Bruna e Andrea Prandstraller sul problema dell’inquinamento da amianto che ha colpito la città di Casale Monferrato (AL).

«Negli anni il Festival è costantemente cresciuto confermandosi come uno dei più importanti eventi cinematografici ambientali del panorama internazionale – ha affermato Gaetano Capizzi - CinemAmbiente è inoltre il primo festival a «emissione zero»: le emissioni di CO2 prodotte durante il Festival sono compensate, i suoi prodotti sono realizzati con materiali riciclati e certificati Ecolabel e FSC. Il Festival aderisce inoltre al protocollo dell’Agenda 21 relativo all’acquisto di materiali ecosostenibili».

Anche quest’anno è stata confermata la collaborazione tra AICA e il socio Cinemambiente. Il 5 giugno, all’interno della serata conclusiva del Festival, sarà infatti anche organizzato l’annuale Premio AICA arrivato alla sua VIII edizione.

Il Premio AICA premia chi, attraverso campagne di comunicazione, porta all’attenzione dei cittadini i problemi ambientali, contribuendo alla creazione di una coscienza e di una cultura ambientale.

Il Premio è suddiviso in tre categorie: “Comunicare ai cittadini fa bene all'ambiente”, il Premio Speciale “Comunicare il Protocollo di Kyoto” ed il Premio alla Carriera “Beppe Comin”. La prima categoria verte ogni anno su un tema specifico che quest’anno sarà “Comunicare le foreste”.
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venerdì 20 maggio 2011

Come vedono il nostro pianeta i giovani giornalisti ambientali?


di Silvia Musso

Si svolgerà il 27 maggio a Frascati la quinta edizione del Premio “Giornalisti nell’erba”, un concorso per giovani giornalisti ambientalisti dai 5 ai 21 anni, che nel corso di questi ultimi mesi si sono cimentati con interviste, articoli, fotografie, reportage, video, immagini, disegni su temi legati alla tutela ambientale.

Il progetto, aperto a singoli, gruppi e classi, è nato da un’idea dell’associazione di promozione sociale “Il Refuso” ed ha ricevuto i riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, del Ministero dell’Ambiente, dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, della Federazione Nazionale della Stampa, e le partnership dell’agenzia Ansa e dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa-Esrin).

Il tema di quest’anno è “Pianeta Vivente” e prende spunto dalla campagna mondiale Living Planet del WWF, che ogni due anni esamina l’impronta ecologica dell’uomanità e fornisce analisi sullo stato di salute della Terra e dell’ambiente globale. Questo tema generale è stato declinato in tre differenti modi a seconda della fascia d’età: “Il pianeta che ci dà la vita” (dai 5 ai 10 anni); “I pericoli del pianeta vivente” - eruzioni, inondazioni, i rischi naturali e gli effetti sulla vita dell’uomo - (dai 10 ai 15 anni); “Noi nemici del pianeta vivente” - l’azione umana “contro” il pianeta vivente, cambiamenti climatici, consumi, declino della biodiversità, deforestazioni – (dai 15 ai 21 anni).

Gli elaborati dei ragazzi sono stati inviati entro il 15 febbraio scorso e in questo momento la giuria, presieduta dal direttore dell’Ansa Luigi Contu e suddivisa in tre comitati, sta selezionando i vincitori.

Paola Bolaffio, giornalista e ideatrice di Giornalisti Nell’Erba, è stata raggiunta dalla nostra redazione rispondendo alle seguenti domande.

Da cosa è nata l’esigenza di creare un premio ad hoc per giovani giornalisti ambientalisti?
«In tutta sincerità: l’esigenza era quella di una madre di quattro figlie da educare. A questo si aggiunga che questa madre è giornalista. La lingua che la professione ci insegna è quella di chi deve mediare tra le fonti delle informazioni e il largo pubblico, ma nel campo dell’ecologia, la situazione non funziona sempre. Nel 2006, quando il premio è nato, era appena uscito un libro divertentissimo, “Come difendersi dagli ambientalisti” di Tullio Berlenghi, un trattatello ironico per sopravvivere al modo di comunicare di chi vuol sensibilizzare alla tutela dell’ambiente. La situazione era questa: divulgazione pseudoscientifica, difficile dunque, da una parte, moralizzatori che paiono supponenti dall’altra, e dalla terza, brillanti promotori di green washing. Negli ultimi anni le cose stanno cambiando. Comincia ad esistere una professione ed una qualità anche per l’informazione sull’ambiente. Il Premio ha voluto dare l’opportunità ai più giovani di cimentarsi in tutte le forme di comunicazione per raccontare e per denunciare, per prendere in mano i loro diritti all’ambiente ancora non sanciti. Vuole dare voce alla fantasia e alla sperimentazione in un campo, quello della comunicazione, che sta evolvendo minuto dopo minuto, che dà sempre più spazio alla partecipazione e dove tutti si può essere lettori e media insieme».

Il giornalismo ambientale così come la comunicazione ambientale sono settori molto specifici e non sempre riconosciuti. Un premio come Giornalisti nell’Erba può contribuire allo sviluppo di queste branche della comunicazione?
«Ce lo auguriamo, davvero. E’ una delle ragioni che ci hanno convinto ad iniziare, con questa edizione, anche un altro Premio, quello che i giovanissimi Giornalisti Nell’Erba daranno ai giornalisti “grandi”. Inauguriamo il 27 maggio questa nuova iniziativa, in fase sperimentale, conferendo per questo primo anno un solo premio. A partire da settembre, tutte le migliaia di gNe d’Italia potranno dare i loro voti ai giornalisti che comunicano l’ambiente».

Il progetto coinvolge, attraverso la giuria e i garanti, numerosi giornalisti italiani. Come in questi anni l’attenzione dei diversi media - carta stampata, radio, TV, web - si è sviluppata nei confronti delle tematiche ambientali?
«L’ambiente, ahinoi, è sempre più spesso in prima pagina. Ma lo è per le catastrofi che sempre più spesso sono tali da meritare i titoloni. Non vogliamo credere che ci vogliano le escort alle conferenze sul clima per poter vedere paginate sulle decisioni che riguardano il pianeta. A parte gli scherzi, siamo ancora lontani dalla giusta attenzione dei media alle problematiche ambientali. Però, qualcuno dei nostri giudici, in questi anni, ha imparato parecchio dai piccoli gNe… »

Quale atteggiamento dimostrano le nuove generazioni nei confronti dell’ambiente?
«Le nuove generazioni sono più attente. Ti guardano storto se non chiudi l’acqua, sono capaci di dirti anche qualche parolaccia se ti vedono lasciare l’indifferenziato accanto alla campana della carta. Non tutti, ovviamente. Almeno i gNe. Migliaia, che si divertono a raccontare l’ambiente e a viverlo con rispetto. Senza far troppa filosofia, pretendono dagli “adulti” quel che per loro è normale: un pianeta con un futuro. C’è una bambina di 5 anni di Bologna che ha fatto e spedito il file dell’immagine del disegno per il concorso: un pianeta vivente. La mamma mi ha scritto che quel disegno, ancora oggi dopo due mesi, “cambia tutti i giorni, ci sono aggiunte, altri dettagli vengono cancellati. Oggi il mondo fuori si è colorato di azzurro. Il mondo cambia. Continuamente».

Insomma, il pianeta è vivente davvero. Non solo per vincere il Premio.
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mercoledì 18 maggio 2011

Anticipo di Green Week in Italia


di Silvia Musso

In occasione della Green Week, l'appuntamento annuale sulla politica europea per l'ambiente che avrà luogo dal 24 al 27 maggio 2011 a Bruxelles, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea organizza per la prima volta a Roma una giornata di lavoro in cui rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali e del mondo della ricerca si confronteranno con le autorità regionali e locali sulla gestione efficiente delle risorse, per favorire uno sviluppo sostenibile e incrementare gli investimenti in eco-innovazione.

Il filo conduttore della Green Week 2011 è, infatti, l'uso efficiente delle risorse, strategia faro nell'ambito dell'iniziativa Europa 2020, annunciata dalla Commissione nel gennaio di quest'anno.

La giornata di lavoro a Roma sarà articolata in due tavole rotonde e uno spazio espositivo, lo “Spazio Europa”, dedicato alle best practice e a progetti innovativi e rilevanti.

Nella prima tavola rotonda del mattino intitolata “Uso efficiente delle risorse per un sistema economico competitivo e sostenibile” esperti di alto livello delle istituzioni, delle amministrazioni centrali e periferiche, della società civile e dell'accademia sono invitati a dibattere i vari aspetti della tematica e a fare il punto sulle strategie messe in atto nel nostro paese per mettere l'ambiente e l'uso efficiente delle risorse al centro del rilancio dell'economia.

Nella seconda tavola rotonda del pomeriggio “Nuovi modelli di produzione e consumo, eco-innovazione, strategie di gestione sostenibile delle risorse e del territorio” ci sarà invece la possibilità per scambi di esperienze e presentazioni di buone pratiche e progetti innovativi dove prenderanno parte alcuni soci di AICA come E.R.I.C.A., il Comune di Capannori e CONAI.

La cooperativa E.R.I.C.A., unica del suo settore, è stata scelta dagli esperti della rappresentanza italiana della Commissione Europea tra le aziende virtuose in campo ambientale per partecipare alla Green Week.

«La Green Week sarà l’occasione – ha affermato Roberto Cavallo, presidente di E.R.I.C.A. – per presentare i 15 anni di vita dell’azienda, esperienza di vera “green economy”. In questo arco di tempo ERICA, attraverso i propri progetti, ha permesso di risparmiare milioni le tonnellate di emissioni, contribuendo, con le proprie campagne comunicative, a diffondere la consapevolezza che solo un utilizzo più efficiente delle risorse a disposizione potrà garantire un futuro più sicuro all’uomo».

Durante l'evento sarà inoltre disponibile uno spazio espositivo dove amministratori locali, organizzazioni della società civile e ricercatori presenteranno i loro progetti in tema di uso
efficiente delle risorse.

Per ulteriori informazioni: http://ec.europa.eu/environment/greenweek/.
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lunedì 16 maggio 2011

L'ambiente e il web: i progetti di Arpa Lombardia


di Eleonora Anello

Le potenzialità di Internet, un canale in grado di raggiungere il pubblico in modo efficace ed efficiente, per creare e diffondere informazione ambientale attraverso prodotti educativi. È così che Arpa Lombardia intende proseguire il proprio percorso di miglioramento nell'elaborare le forme più adeguate di diffusione della cultura ambientale, nella convinzione che l'utilizzo del web rappresenti oggi il modo più concreto per creare sensibilità verso l'ambiente nei cittadini di domani.

Il progetto ha preso il via il 22 marzo 2009, in occasione della Giornata Mondiale dell’acqua indetta dalle Nazioni Unite. Successivamente, per ogni ricorrenza e nella convinzione che Le Giornate Mondiali rappresentino uno strumento di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle questioni ambientali, sono stati sviluppati una serie di mini-siti progettati in modo tale da consentire, nel tempo, l'approfondimento non solo di temi ambientali fra loro differenti, ma anche di aspetti differenti dello stesso tema ambientale.

«La realizzazione è stata affidata ad esperti interni all’ente che, per raggiungere gli scopi didattici, hanno sviluppato ogni mini-sito secondo due direttrici – spiega ARPA Lombardia - quella orizzontale, volta a discutere le diverse componenti specialistiche del tema ambientale, e quella verticale, per approfondire progressivamente le varie componenti specialistiche, dando particolare risalto alle interrelazioni fra l’uomo e l'ambiente. I siti tematici si raggiungono dall'homepage, attraverso l’Earthgate, una porta virtuale che, richiamando lo Stargate cinematografico, intende attrarre un target di utenti giovani in funzione dei quali si sta attualmente pensando anche a una revisione grafica e contenutistica della landing page».

I mini-siti incarnano dunque uno strumento di apprendimento che interessa un’utenza comunque eterogenea, in quanto distribuita all’interno di un’ampia fascia di età. Ad essa vien offerta una molteplicità di contenuti e di informazioni che tentano di rappresentare nella maniera più completa possibile temi che vanno dall’acqua ai cambiamenti climatici, dalla meteorologia alla biodiversità, offrendo una serie di contenuti che si arricchisce periodicamente.

L’Arpa intende incrementare il più possibile il “traffico” di utenti sulle proprie pagine. Per questo ha intrapreso diverse le azioni: a partire dal mailing, fino ad una serie di interventi volti a favorire l’ottimizzazione della visibilità dei siti tematici nei risultati offerti dai motori di ricerca.

Con lo stesso spirito che anima le Nazioni Unite, anche l’Arpa Lombardia chiede ai propri destinatari di fermarsi a riflettere sul ruolo che ciascuno può svolgere per migliorare l'ambiente, consapevole che solo conoscendo tutte le sfaccettature che compongono un tema ambientale, si può diventare cittadini consapevoli.
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venerdì 13 maggio 2011

Under construction


di Francesca Maio

Per molto tempo mi sono limitato a guardare queste costruzioni con dispiacere, senza trovare conforto sui giornali, men che meno dalla televisione .. Lo notavo solo io? Era solo un mio problema?

Sono le parole di Maurizio Bongioanni, autore insieme a Fabio Valle del documentario Under Construction, ma potrebbero essere le parole di ognuno di noi, testimoni di una realtà muta, difficile da ascoltare nonostante essa sia molto vicina; Under Construction si fa portavoce di questo coro per colmare il vuoto della disinformazione da parte dei media più diffusi nelle cui notizie è sempre più difficile ritrovarsi.

Così il docuvideo non si fa attendere e in streaming diventa comunicazione consapevole; protagonista dell’inchiesta è il mattone, la logica del calcestruzzo e del cemento che specula sul suolo dell’Italia ad un ritmo di perenne ‘under construction’. Quartieri, città, comuni percepiti come cantieri aperti rappresentano un’amara realtà condivisa da ogni cittadino, spesso non consapevole che il suolo è una risorsa non rinnovabile, limitata, un patrimonio in via d’estinzione.

Rendendo esplicito il problema della cementificazione speculativa in Italia, ‘Under Construction’ dà voce all’alternativa alla ‘città continua’ ripercorrendo con le interviste a Gino Scarsi e Alessandro Mortarino la nascita del movimento d’opinione ambientale Stop al Consumo di Territorio. Gruppo simbolo del sentire diffuso sull’argomento conta ad oggi ben 22.891 iscritti , tra cui nomi autorevoli come quello del Presidente di Slow Food Carlo Petrini e del meteorologo e climatologo Luca Mercalli.

E’ la cultura il motore che arresta l’espansione urbana incontrollata, cultura degli amministratori, dei tecnici comunali, dei cittadini che ragionando e valutando collettivamente costi e sprechi possono davvero trovare soluzioni virtuose rispetto alla pianificazione futura. Esempi vincenti a sostegno di questa tesi sono il comune di Cassinetta di Lugagnano (Mi) che dal 2002 ha deciso di adottare un piano regolatore a crescita zero, privilegiando il recupero del patrimonio edilizio esistente rispetto all’espansione e il comune di Corbetta, il cui piano regolatore prevede una crescita quasi nulla, dello 0,2 % circa in una provincia tra le più edificate.

Il docuvideo si inserisce in un evento fuori dal comune per essere una Notte Bianca: sabato 14 maggio 2011 dalle 16 alle 23, il centro storico di Alba farà da sfondo a spazi aperti alla cultura per ospitare presentazioni di libri, laboratori e dibattiti. Protagoniste le librerie, la Biblioteca “G. Ferrero” e il Museo “F. Eusebio” della città “nel tentativo, - come dice l’Assessore alla Cultura e Turismo Paola Farinetti - di avvicinare le persone ai libri, alla letteratura e alla cultura in modo gioioso, festoso, diverso, un modo nuovo di rendere viva la città. Speriamo che questa edizione possa essere la prima di una lunga serie”.

Per riprendere le voci, le immagini e le testimonianze di Under Construction, se non reagiamo finiremo per non riconoscere più i nostri luoghi se non perché sappiamo dove siamo.
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mercoledì 11 maggio 2011

La comunicazione sociale e ambientale al Salone del Libro di Torino


di Silvia Musso

Sarà presentato venerdì 13 maggio alle ore 19.30 presso lo stand RAI del Salone del Libro il Secondo Rapporto sulla Comunicazione Sociale in Italia, edito da Carocci, realizzato dal Ces.Cos e curato da Enzo Cucco, Rosaria Pagani, Maura Pasquali e Antonio Soggia.

Si tratta di una pubblicazione che approfondisce la conoscenza di un fenomeno che ha una sempre maggiore importanza economica e sociale. I suoi obiettivi sono innanzitutto aggiornare il quadro delle conoscenze e degli studi condotti negli ultimi anni sul tema, indagare sui nuovi linguaggi e, infine, aprire a nuovi campi che in questi anni sono diventati sempre più importanti dal punto di vista della comunicazione sociale, cioè la sanità e l'ambiente.

«Il Rapporto ha respiro nazionale – affermano i curatori - ma scaturisce da un’esperienza fin qui inedita che è nata e vive a Torino, ancora e sempre città che riafferma la sua vocazione sociale, riflette, inventa e anticipa il futuro della comunità. A cinque anni dal primo, il Secondo Rapporto sulla Comunicazione Sociale in Italia, aperto a studiosi e contributi eterogenei, a volte divergenti nei punti di vista espressi, oltre ad aggiornare il quadro fornito nella precedente edizione, con l’inclusione dei nuovi dati disponibili e degli studi realizzati negli ultimi anni, intende porsi come strumento per approfondire un campo di ricerca mutevole, dai confini incerti, al quale occorre accostarsi senza schemi interpretativi deterministici».

Il volume si articola in quattro parti, una di saggi e analisi, che raccoglie studi e riflessioni recenti; la seconda e la terza che riguardano rispettivamente la comunicazione sociale per la salute e per l’ambiente, due focus dedicati a temi attualmente considerati di particolare importanza e urgenza in questo campo; la quarta, infine, che raccoglie interviste a studiosi e operatori del settore.

Di particolare interesse il capitolo dedicato alla comunicazione ambientale curato da Roberto Cavallo, presidente di AICA, che così afferma: «Tra le varie declinazioni della comunicazione sociale quella ambientale ha assunto, negli ultimi anni, un ruolo di primo piano in Italia. Anche se non è ancora possibile classificare in termini specifici i vari aspetti della comunicazione ambientale, alcuni soggetti hanno incominciato ad occuparsene in modo rigoroso, come la stessa AICA. Per quanto non sia ancora possibile procedere per definizioni rigide, si può provare a fare alcune semplificazioni che permettano una più facile esposizione delle trattazioni. Oggi, chi fa comunicazione ambientale? Con quale codice? Per quale target? Con quali mezzi? La fanno un po’ tutti, le istituzioni di vario livello, le aziende, le associazioni, le ONG, ecc... Questa generalizzazione della comunicazione ambientale è dovuta soprattutto all’interpretazione soggettiva del concetto stesso di “Ambiente”, che, restando fedeli all’etimologia del termine, è appunto ciò che sta attorno».

Consigliamo la lettura di questo rapporto e di questo capitolo in modo particolare dove è possibile trovare utili spunti di riflessione sia teorici sui concetti di fonte, messaggio, feedback, sia pratici su come comunicare la raccolta differenziata e la prevenzione dei rifiuti.

Nei giorni del Salone, il testo è disponibile per l’acquisto sia nello stand dell'editore Carocci, sia in quello della RAI, che ha patrocinato la pubblicazione. Dalla prossima settimana sarà poi disponibile in tutte le librerie specializzate.

In collaborazione con l’Agenzia Armando Testa, infine, sono state selezionate le più significative campagne di comunicazione sociale realizzate negli ultimi anni in Italia, rese disponibili sul sito dell'Osservatorio sulla Comunicazione Sociale www.occs.it.
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lunedì 9 maggio 2011

La Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile per scoprire il segreto del Ciripà


di Silvia Musso

Nei nove mesi di gravidanza che precedono il lieto evento, le future mamme immaginano come sarà il proprio bambino e quale roseo futuro lo attenderà.

Probabilmente non si pongono il problema dell’impatto che il nascituro avrà sull’ambiente. Una creatura così piccola quanti rifiuti potrà mai produrre? Ecco la risposta: i pannolini usa e getta possono costituire fino al 10% dei rifiuti solidi urbani e il loro impatto sull’ambiente è elevatissimo in quanto sono rifiuti indifferenziabili e per degradarsi totalmente impiegano 500 anni, mentre i pannolini lavabili sono riutilizzabili più volte e per più di un bambino!

Per evitare che ogni nuova nascita porti con sé una terribile impronta ecologica è stata costituito Nonsolociripà, un gruppo di genitori di tutta Italia che usa per i propri figli pannolini lavabili e che ha l’obiettivo di diffondere, senza scopo di lucro - non pubblicizzano nessuna marca -, la cultura dei pannolini lavabili sia attraverso il contatto diretto, organizzando incontri sul territorio per condividere esperienze e informazioni, sia attraverso il loro sito web.

Sulla scia di manifestazioni dai nomi simili, come Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, e Settimana Nazionale Porta la Sporta, il gruppo NonSoloCiripà promuoverà anche in Italia la Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile, edizione italiana del Real Nappy Week che si terrà dal 16 al 22 maggio 2011 in tutto il mondo .

Per celebrare questa campagna (alla sesta edizione internazionale e alla seconda italiana) NonSoloCiripà sta organizzando numerose iniziative in tutta Italia, grazie alla rete delle cosiddette “volontarie ciripine”.

Il tema dell’edizione 2011 della SIPL è: SCOPRI IL SEGRETO! L’esistenza dei pannolini lavabili quale alternativa agli usa & getta è infatti quasi sconosciuta a molti genitori, oppure esistono ancora molte resistenze culturali (ereditate dalle vecchie generazioni) e molte perplessità igienico-sanitarie sul loro utilizzo.

La SIPL 2011 si propone proprio questo: permettere ai genitori di scoprire le virtù nascoste e i trucchi migliori per l’utilizzo dei pannolini lavabili. La diffusione di quest’alternativa ai pannolini usa & getta, è infatti vantaggiosa sotto molteplici punti di vista.

È sostenibile dal punto di vista ambientale perché meno rifiuti sono destinati allo smaltimento in discarica; è sostenibile economicamente sia per le famiglie, poiché i pannolini lavabili costano dai 150 agli 800 euro dalla nascita al vasino, contro i 1.000 -3.000 euro per pannolini usa e getta, sia per le amministrazioni che devono smaltire un quantitativo inferiore di rifiuti urbani; è sostenibile sotto l’aspetto medico-sanitario perché la pelle del bambino è in diretto contatto con tessuti traspiranti e assorbenti, a differenza dei pannolini usa e getta contenenti varie sostanze sintetiche e composti chimici (come il discusso sodium polyacrilate, l’inquinante TBT).

Tra le attività si segnala il concorso “Scopri il segreto!…e raccontacelo” cui è possibile partecipare esprimendo attraverso l’arte della fotografia, del disegno, della parola o attraverso altra forma, la scoperta e l'incontro con i pannolini lavabili.

Sarà possibile partecipare al concorso con due differenti modalità: su Facebook pubblicando la propria opera oppure via e-mail inviando la propria opera all’indirizzo info@nonsolociripa.it.

Il lavoro più votato nella pagina del concorso su Facebook vincerà un adesivo per l’auto che faccia sapere a tutti che “c’è un ciripino a bordo”. Il premio della giuria NonSoloCiripà sarà invece una sacca porta pannolini (wetbag).
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venerdì 6 maggio 2011

Un sì reale attento all’ambiente?


di Eleonora Anello

I media di tutto il mondo, specialmente quelli che si occupano di ambiente, ce le hanno presentate come ecologiche a tutti i costi. Ma le nozze che si sono celebrate venerdì 29 aprile 2011 tra il principe William e Kate Middleton sono state così attente all’ambiente?

Tralasciando i fiumi d’inchiostro che sono stati versati per darne la massima copertura mediatica, cominciamo dalla folla di Londra. Nella lunga attesa ha prodotto una marea di rifiuti tra coriandoli, bandierine e vivande consumate, tanto che c’è voluto un team di 130 persone per raccogliere le 140 tonnellate di spazzatura lasciata. Forse meno impattanti, i 2 miliardi di persone non presenti fisicamente, che hanno seguito la cerimonia davanti alla TV o al computer.

Può darsi che gli organi di stampa abbiano dato troppo credito al detto: “Tale padre, tale figlio”. E il principe Carlo, infatti sembra essere stato l’unico membro della famiglia reale a non deludere le aspettative ambientali, riuscendo a imporre sostenibilità al banchetto nuziale in cui sono state servite tartine biologiche a Km zero, con ingredienti provenienti dalla propria tenuta. Gli sposi dal canto loro si sono preoccupati di stampare menù e cartelle stampa su carta riciclata certificata FSC.

Le scelte ecofriendly hanno poi coinvolto gli addobbi floreali grazie all’intervento di Shane Connolly, floral designer dall’approccio sostenibile, fatto di piante e fiori di stagione provenienti da coltivazioni organiche, che predilige piante in vaso piuttosto che fiori recisi.

Anche agli anelli è stata data priorità al riutilizzo. Per quello di fidanzamento, il principe William ha riciclato l’anello con zaffiro e diamanti che suo padre regalò a suo tempo a Diana, dono simbolicamente molto forte. L’oro della fede, regalo della regina Elisabetta, proviene da miniere UK. Sempre in tema di riuso, l’abito di Kate era ornato da gioielli in parte dati in prestito sempre dalla sovrana.

Per ridurre l’impronta ecologica, sono stati scomodati anche gli invitati che hanno potuto scegliere di effettuare donazioni a una trentina di organizzazioni, tra cui alcune dedite alla salvaguardia dell’ambiente, evitando inutili regali. Inoltre i neo-sposi hanno chiesto loro di piantare alberi per compensare le emissioni di CO2 prodotte, non poco irrilevanti visto che sono arrivati da tutto il mondo con voli aerei nella maggior parte dei casi privati.

I mass media si sono quindi concentrati su questi particolari che se confrontati a tutto il resto appaiono marginali. Solo il Telegraph ha espresso criticità sulla gestione dell’impatto ambientale pubblicando un calcolo approssimativo della carbon footprint dell’evento internazionale, effettuato dal Landcare Research. I risultati sono devastanti per l’ambiente. La CO2 generata dalla cerimonia equivale al totale prodotto da Buckingham Palace in un intero anno. Ci si aggira intorno a 6765 tonnellate di CO2, 12 volte le emissioni annue dal palazzo di Londra, 1.230 volte le emissioni annuali di una famiglia media inglese.

Ci può consolare il fatto che le scelte green non sono state relegate al giorno in cui la coppia reale ha pronunciato il suo sì. La casa di 789 metri quadrati nelle campagne della Cornovaglia in cui William e Kate vivranno, sarà altamente efficiente a livello energetico utilizzando in parte fonti rinnovabili.

Seppure alcune scelte premino i reali, anche la comunicazione dell’evento non ha rispettato in toto i più basilari principi di sostenibilità. Poco impattanti l’annuncio del fidanzamento su Twitter e Facebook e l’invio del primo invito alle teste coronate via fax, mezzo evidentemente ritenuto più efficace dai Windsor per passare informazioni sui grandi eventi e sicuramente molto più ecologico delle partecipazioni stampate su carta e ornate con oro recapitate a 1900 invitati il mese successivo.

Giudicate voi se si può parlare di un matrimonio ecologico o di uno sfarzoso show in cui il rispetto per l’ambiente ha avuto una parte contenuta. Riconosciamo comunque il merito alla Royal Family di aver mobilitato ingenti capitali per questo evento globale che ha generato attrazione di massa, cercando di promuovere esemplarità in campo ambientale e dando visibilità ad alcune best practises che lasceranno eredità materiali e immateriali per l’ambiente. Una cosa è però certa, per quanto meno affascinanti, le comuni unioni sono molto più environmental friendly.
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giovedì 5 maggio 2011

Il baratto del barattolo


di Francesca Maio

Chi l’avrebbe mai detto che dai rifiuti è possibile ‘riciclare’ biglietti d’ingresso per il cinema! E’ proprio ciò che accade a Pamplona, in Spagna, dove per promuovere la raccolta differenziata e rendere pro attivi i cittadini, la Mancomunidad de la Comarca di Pamplona, un ente locale molto attivo in materia ambientale, ha installato una stazione automatica che riceve e smista latte e bottiglie trasformandole in punti premio, i quali se accumulati vengono convertiti in biglietti per il cinema.

L’iniziativa è una novità in Spagna mentre dispositivi simili sono già attivi in Australia, Stati Uniti e alcune nazioni europee come Germania, Inghilterra, Scandinavia e Olanda.

Un’ esperienza analoga è stata sviluppata da qualche anno anche in Italia, grazie a MrPet di Keo. Si tratta di un innovativo sistema che premia l’impegno dei cittadini nella raccolta differenziata traducendo la quantità di bottiglie riciclate da ogni utente in Punti fedeltà e quindi sconti e promozioni nei negozi aderenti al circuito.

Curiosa è la strategia di promozione e comunicazione adottata da MrPET che per allinearsi al concetto di sostenibilità ambientale non solo ha deciso nel maggio 2010 di diventare sponsor del Giro cicloturistico della Sardegna, ma si fa anche promotore scelte quotidiane rispettose dell’ambiente. Come? Attraverso lo schermo video delle sue postazioni , dalle quali sono proiettate informazioni e consigli utili per una spesa razionale, conveniente e certamente ecologicamente sostenibile.

Ecco una breve intervista a KEO srl, società piemontese di eco-progettazione che si occupa di MrPet.

Il problema della raccolta differenziata è un concetto molto attuale in Italia e Mr Pet è un’iniziativa virtuosa nell’ambito. Come si sta sviluppando in Italia?
«MrPET è un sistema di raccolta differenziata premiata degli imballi in PET. In un contesto in cui il riutilizzo dei materiali usati ha un crescente valore tanto economico che ambientale, le potenzialità di sviluppo di MrPET sono molto alte. Ad oggi postazioni MrPET di raccolta sono presenti in Piemonte, Valle d'Aosta, Sardegna e in Francia. La distribuzione territoriale sarà potenziata nel prossimo futuro, con l'attivazione di nuove collaborazioni con punti vendita e altri enti».

Mr Pet in Italia è legato ai punti vendita della GDO in Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Perché la scelta della partnership è ricaduta esclusivamente sulla grande distribuzione? E’ prevista l’attivazione di nuove postazioni nel prossimo futuro?
«Una grande quantità di bottiglie dell'acqua si vende nei supermercati; la postazione MrPET che ricicla le bottiglie risulta allora un servizio utile a ridurre l'impatto ambientale del punto vendita. Il valore sociale di MrPET, inoltre, è tanto più alto quante più persone riesce a raggiungere: anche per questo i supermercati sono stati i nostri primi interlocutori. La struttura di un supermercato, infine, permette di soddisfare più facilmente i requisiti tecnici necessari per installare le macchine (disponibilità di corrente elettrica, di spazio per lo stoccaggio delle bottiglie pressate, ecc.). Stiamo comunque sviluppando nuove modalità di collaborazione che includano altri soggetti. Ad esempio, è in via di sperimentazione un sistema integrato che coinvolga una rete di negozi di piccole e medie dimensioni».

Qual è stata la reazione delle persone a Mr Pet?
«La reazione è estremamente positiva. MrPET rappresenta una filiera virtuosa grazie a cui le bottiglie da rifiuto diventano nuova materia prima dotata di valore. Valore che MrPET riconosce come premio a coloro che portano i propri imballi in PET alle postazioni distribuite sul territorio. L'elevato numero di punti caricati sulle card personali (direttamente proporzionali alle bottiglie conferite) è la migliore dimostrazione del successo del progetto e dell'impegno dei cittadini, nonostante le difficoltà che un sistema all'avanguardia inevitabilmente comporta. Con le bottiglie raccolte da MrPET si producono carrelli e cestini per la spesa , tessuto (KeoVelvet), articoli da cancelleria, casalinghi».
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lunedì 2 maggio 2011

Su e giù per il Monferrato tra sport e ambiente


di Eleonora Anello

Il 14 e il 15 maggio 2011 a Casale Monferrato (AL) si svolgeranno le Ecolimpiadi, manifestazione sportiva che unisce diverse discipline e promuove il rispetto e la scoperta dell’ambiente.

Il fulcro della ricca manifestazione, ideata e organizzata dall’associazione culturale Argo in collaborazione con il Comune, grazie al contributo del Ministero della Gioventù, saranno le competizioni delle quattro discipline selezionate e che particolarmente si addicono al territorio in cui si svolgeranno: canoa, corsa, equitazione e mountain bike. Le gare di canoa ed equitazione saranno riservate agli atleti più esperti, mentre tutti potranno partecipare all'ecocorsa e alla biciclettata sulle rive del Po.

«Le Ecolimpiadi creano valore per il territorio, i cittadini e le aziende - afferma Alessandro Lanteri presidente di ARGO – consentendo, a quest’ultime, opportunità uniche di comunicazione e promozione, aumentandone la visibilità ed associando i valori dello sport e dell’ecologia al brand aziendale. Questo grande evento intende così creare nuovi veicoli di marketing, con un forte potenziale emotivo e partecipativo, per raggiungere target strategici».

Della stessa idea anche l’amministrazione comunale, che per voce dell’assessore alla Gioventù, Federico Riboldi dichiara «Le Ecolimpiadi perseguono la promozione territoriale attraverso la pratica sportiva all’aria aperta, congiunta a momenti ludici e di aggregazione, in grado di offrire sia al residente che al turista un’esperienza diretta del territorio ad alto valore aggiunto. In questo modo, intendiamo migliorare l’immagine del territorio, favorendo lo sviluppo di forme di turismo sostenibile e stimolando la nuova imprenditoria del settore della ‘green economy’ ».

Numerosi gli eventi satellite rigorosamente ecologici e sostenibili che accompagneranno l’intera kermesse che si concluderà con la piantumazione di alberi per compensare le inevitabili emissioni di CO2.

Tante le novità. Come la presenza di canoe lungo il Po e la scelta del percorso dell’ecocorsa attraverso una votazione che avverrà su Internet, tra un tracciato pianeggiante lungo il fiume e uno più avventuroso sulle colline.

Attiva un’area ristoro che offrirà prodotti gastronomici locali realizzati con prodotti freschi di stagione, a Km zero, accompagnati dai rinomati vini del Monferrato e dalla birra artigianale. Verranno poi messi a disposizione dispenser per l’acqua al fine di produrre meno rifiuti, il tutto servito su stoviglie ecologiche da conferire negli appositi contenitori della raccolta differenziata.

Sostenibili anche tutti gli allestimenti dell’ecovillaggio di piazza Castello in cui si svolgeranno iniziative di sensibilizzazione ambientale. Qui verrà predisposta una palestra all’aperto dove si terranno corsi di aero boxe, step soft, slim spin e power yoga e dove verrà presentato lo sport più ecologico del momento: l’ultimate frisbee. E ancora un torneo di calcio a 5 in campo gonfiabile, giri in carrozza e massaggi sportivi. Musica dal vivo, spettacoli e intrattenimento con dj. Eventi anche per i più piccoli con esibizioni, spettacoli, corsi creativi, giochi all’aria aperta per una completa valorizzazione della corporeità.

Le iscrizioni alle gare sono ancora aperte. Per partecipare è possibile compilare il modulo presente sul sito www.ecolimpiadi.it, mentre per tenersi aggiornati si può dare uno sguardo alla pagina Facebook dell’evento. Così il territorio monferrino cerca di andare oltre la vicenda Eternit.
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