venerdì 30 ottobre 2009

Comunicazione ambientale locale: l’importanza di un rapporto “di fiducia”


di Silvia Musso

Ieri, giovedì 29 ottobre, al Caffè Scienza di Ecomondo si è parlato di comunicazione ambientale, prendendo come spunto la futura pubblicazione del manuale “Guida pratica di comunicazione ambientale per le pubbliche amministrazioni”, a cura di AICA in collaborazione con ERICA per Flaccovio Editore.
Hanno discusso del tema l’autore Roberto Cavallo e il vice-direttore generale del CONAI, Walter Facciotto, con la giornalista Rai Gabriella Lepre come moderatrice.
Cavallo ha brevemente illustrato la struttura del libro, che verrà pubblicato nei prossimi mesi: dopo una parte introduttiva teorica, ci si concentrerà su esempi pratici tratti dalle esperienze dei soggetti coinvolti nel processo comunicativo. A completare l’opera vi saranno box di approfondimento e interviste ai “volti della comunicazione ambientale locale”, ovvero persone che a vario titolo hanno seguito campagne comunicative legate a tematiche ambientali.
Partendo da questo spunto (Cavallo ha dato lettura, in anteprima, di alcuni passi del libro, citando tra gli altri l’ex assessore all’ambiente del Comune di Roma, Dario Esposito; il presidente di Federambiente, Daniele Fortini e il presidente del Kyoto Club, Beppe Gamba) la discussione ha affrontato in particolare alcuni aspetti, tra cui l’importanza del codice e della relazione con il territorio.
A tal proposito Walter Facciotto ha sottolineato come, attraverso la comunicazione, le pubbliche amministrazioni debbano instaurare un rapporto di fiducia con i propri cittadini e non limitarsi solo ad azioni di sensibilizzazione e mera informazione. «Esistono molti manuali che parlano di comunicazione, e anche di comunicazione ambientale –ha affermato il vice-direttore del CONAI- Questa guida pratica si distingue proprio per la sua concretezza e la capacità di tradurre numerose esperienze dirette in un libro rivolto specificatamente agli amministratori pubblici».
Ancora Cavallo ha citato la radice etimologica del verbo “comunicare”, ovvero “mettere in comune”, e quindi ridurre le distanze tra emittente e riceventi dei messaggi.
In conclusione del dibattito si è infine parlato della comunicazione legata alla riduzione e prevenzione dei rifiuti, in vista dell’imminente “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti”(EWWR), mettendo in evidenza come il sentimento di impotenza del singolo di fronte a una problematica così ampia, risulti essere un aspetto da affrontare e superare a livello comunicativo.
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giovedì 29 ottobre 2009

Tck tck tck. È conto alla rovescia.


di Eleonora Anello

Il 7 dicembre 2009 si avvicina. Occhi puntati sul meeting internazionale in cui, si spera, tutti i paesi sottoscrivano l’accordo attualmente sul tavolo in tema di cambiamenti climatici. Sebbene l’ipotesi sembra improbabile, il Global Humanitarian Forum ha lanciato la campagna “Tck tck tkc” per organizzare la massa di sostegno pubblico che farà pressing sui partecipanti.
L’organizzazione internazionale, fondata nel 2007 e guidata dall'ex segretario generale dell'Onu Kofi Annan, sta coordinando l’opinione pubblica al fine di far aumentare la consapevolezza sugli effetti devastanti causati dal global warming e di potenziare il sostegno alle popolazioni vulnerabili, quelle cioè che saranno maggiormente colpite da questi cambiamenti.

I promotori definiscono Tck tck tck, un’alleanza globale senza precedenti, con l’ambizioso intento di ottenere che dalla Convenzione delle Nazioni Unite scaturisca un accordo “equo e vincolante”.
La società civile si sta quindi organizzando in un movimento costituito da singoli e associazioni non esclusivamente ecologiste, come Wwf e Greenpeace, ma anche umanitarie come la Croce Rossa e Amnesty International, religiose (World Council of Church) e rappresentanti delle arti e dello spettacolo, come “The age of stupid”, per unire le proprie forze e fare lobbing sui politici.

Le adesioni alla campagna vengono raccolte sul sito, nucleo dell’azione promozionale, dove è possibile non solo scaricare il materiale per diffondere indipendentemente l’azione (banner, logo ma anche la grafica da aggiungere alla propria firma elettronica), ma anche interpratarlo creativamente attraverso il proprio stile. È inoltre possibile vedere i numerosi viral movie, ascoltare e scaricare la canzone “Beds are burning”, a cui prestano la loro voce artisti famosi come Lily Allen, Youssou N’Dour, i Duran Duran, gli Scorpions e molti altri.
Ma internet non è il solo mezzo sfruttato per la promozione. Kofi Annan ha recentemente scritto ai 100 leader mondiali per spingerli a partecipare alla campagna, chiedendo loro di mettere il tema dei cambiamenti climatici al centro dell’agenda politica. Lo stesso messaggio dovrà essere recapitato a 100 imprese leader nei territori da loro amministrati, invitandoli, a loro volta, a scrivere ad altri 100 partner commerciali, dando vita a una vera e propria catena di Sant’Antonio!

Tra tutto il materiale video, segnaliamo “It’s time to act on climate change”, di Oxfam. La narrazione tende a suscitare nel target di riferimento, di carattere generalista, un forte senso di ansia e spavento mettendolo di fronte alla visione di eventi naturali catastrofici che, però, risultano essere troppo distanti dalla percezione comune dei cambiamenti climatici. Le immagini scelte sono d’impatto, lo stile si amalgama alle peculiarità della campagna ma, tuttavia, risultano scontate.
Fino a che punto la “minaccia” può influenzare l’individuo? La paura può persuadere all’azione o finisce col soffocarla? Dal numero delle adesioni presenti sul sito, pare che Oxfam abbia dosato bene il suo ingrediente.
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lunedì 26 ottobre 2009

AICA speciale Ecomondo 2009


di Silvia Musso

Giovedì 29 ottobre, alle ore 14,30 nel Caffè Scienza di Ecomondo (Fiera di Rimini, Hall Sud), AICA organizza il dibattito “La Comunicazione Ambientale per le Pubbliche Amministrazioni, in collaborazione con E.R.I.C.A. soc. coop.
All’interno delle Scienze della Comunicazione, la Comunicazione Ambientale risulta essere una branca recente e, per questo, priva di una precisa codificazione. Gli stessi termini che ne costituiscono l’espressione -“comunicazione” e “ambientale”- sono difficili da definire, dal momento che le rispettive aree semantiche risultano ampie ed eterogenee. Sono, infatti, sostantivi polisemici, che a seconda delle discipline o dei differenti contesti di applicazione, possono assumere sfumature diverse.
Eppure, negli ultimi anni, si è potuto registrare un graduale aumento della disponibilità di informazioni in materia ambientale attraverso diversi strumenti sia obbligatori, definiti dalla legislazione, sia volontari, promossi da enti od organizzazioni.
Per questo motivo AICA sta preparando un volume appositamente dedicato alla Comunicazione Ambientale per le Pubbliche Amministrazioni, che vuole essere innanzitutto una guida pratica in grado di fornire alcuni spunti per capire cosa sono e come funzionano le campagne di comunicazione ambientale all'interno di Enti pubblici: dietro a manifesti, opuscoli, assemblee, attività educative ecc. si trova, infatti, un impianto complesso che fa convergere in maniera sinergica il lavoro di numerosi professionisti –tecnici ed esperti di comunicazione– e che stimola il dialogo e confronto all’interno della cittadinanza, tra portatori di interessi diversi.
Walter Facciotto, vice-direttore generale CONAI, colloquia sul tema con Roberto Cavallo, presidente di AICA e autore del volume “Guida pratica sulla comunicazione ambientale per le Pubbliche Amministrazioni” (Flaccovio Editore, in fase di pubblicazione). Modera Gabriella Lepre (Redazione Scienze - Giornale Radio RAI).

Sempre all’interno di Ecomondo 2009, il giorno successivo venerdì 30 ottobre, si terrà invece la conferenza stampa nazionale di lancio della prima edizione ufficiale della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (EWWR).
L’appuntamento è alle ore 12 presso lo stand di Federambiente (padiglione B3 stand 26).
Intervengono: Daniele Fortini, presidente Federambiente; Pinuccia Montanari, componente dell’Osservatorio Nazionale Rifiuti e assessore ai parchi del Comune di Genova; Roberto Cavallo, consigliere ACR+ e presidente AICA; Roberto Ronco, assessore all'ambiente della Provincia di Torino; Graziano Delrio, sindaco del Comune di Reggio Emilia e referente di Rifiuti 21 Network; Federica Rolle, Commissione nazionale italiana Unesco; Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente e Paolo Hutter, direttore di “Eco dalle Città”.
Presente anche CONAI, main sponsor dell’iniziativa.
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venerdì 23 ottobre 2009

Tutti Riciclabili, compreso il Tetra Pak: garantisce la Provincia di Vercelli



di Alessio Sciurpa

L’Assessorato all’ambiente della Provincia di Vercelli lancia una capillare campagna di comunicazione e informazione, basata sul claim “Tutti riciclabili”, per promuovere le raccolte differenziate e punta, in particolare, sulla possibilità di avviare al riciclo i contenitori per bevande quale elemento di novità rispetto al passato.
La campagna è infatti realizzata in collaborazione con Tetra Pak Italia, azienda non nuova ad azioni di sensibilizzazione ambientale rivolte direttamente ai cittadini, e sarà on air da fine ottobre a tutto novembre. Si basa su un mailing inviato ai cittadini di tutti i Comuni della Provincia, incentrato su un pieghevole (che viene anche distribuito negli uffici pubblici del territorio) e affiancato da affissioni (locandine, manifesti, striscioni, ecc), spot radiofonici e inserzioni sulla carta stampata.
Per lanciare la campagna si è anche svolto oggi, venerdì 23 ottobre a Vercelli, il convegno “Una buona raccolta differenziata per un buon riciclo”, con la partecipazione di CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi, socio AICA), COMIECO (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), Tetra Pak Italia e Regione Piemonte. E’ intervenuto anche l’assessore alla sensibilizzazione alla raccolta differenziata del Comune di Vercelli, Massimo Materi, con una relazione sul coinvolgimento dei cittadini. L’obiettivo principale del convegno e di tutta la campagna, curati da ERICA soc. coop. di Alba, è mettere in evidenza come la raccolta differenziata permetta di recuperare importanti risorse e tutelare l’ambiente, sottolineando in particolare la novità costituita dal fatto che, sull’intero territorio provinciale, i cartoni per bevande tipo Tetra Pak possono ora essere conferiti insieme a carta e cartone, per essere poi riciclati in cartiera.
«Noi oggi lanciamo due messaggi – dichiara Fabrizio Finocchi, assessore all’ambiente della Provincia di Vercelli - la nostra Provincia si è qualificata in questi anni per una quasi totale assenza di sistema di raccolta e di raccolta differenziata. Stiamo invertendo il sistema, stiamo cambiando la ricaduta del sistema. Riscriveremo un nuovo piano provinciale all'interno del processo che abbiamo iniziato, che è un processo virtuoso. Come un foglio bianco, facile da scrivere, non essendoci scritto nulla sopra. In questo foglio bianco abbiamo trovato una sinergia immediata con Tetra Pak, azienda che ha un altissimo senso di responsabilità aziendale dal punto di vista del proprio impatto ambientale, cosa rarissima da trovare. La provincia di Vercelli ha trovato molto intelligente a partnership in questo tipo di iniziativa, ritenendo che anche all'interno della mentalità dei consumatori debba farsi largo il criterio della scelta secondo l'impronta ambientale propria e dell'azienda produttrice. Una sinergia ottima che non abbiamo avuto problemi ad instradare anche per l'intelligenza degli operatori di Tetra Pak, che devo dire hanno una sensibilità ambientale almeno pari a quella degli operatori del pubblico».
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giovedì 22 ottobre 2009

Chi pagherà il conto del cambiamento climatico?


di Alessio Sciurpa

Interessante, divertente e istruttivo “The Bill”, shortfilm diretto da Peter Wedel della Eco-film, rilegge in maniera ironica tematiche già da tempo in discussione. Cosa c’è dietro il modello di sviluppo dei paesi “sviluppati”, la leggerezza con la quale compiamo le nostre scelte di consumo e chi effettivamente ne paga le conseguenze. Anche se appare un po’ retorico nella parte finale, l’effetto è sicuramente buono.
Vincitore della scorsa edizione del Germanwatch Short Film Competition e finanziato con il contributo del Ministero Tedesco dell’Economia e dello Sviluppo, “The Bill” è stato presentato alla Development & Climate Day Conference and Film festival di Bonn lo scorso Giugno.

Sceneggiato con semplicità ed efficacia, i personaggi ben caratterizzati anche se caricaturali, risulta essere un buon prodotto di comunicazione ambientale.

Gioca sempre sull’ironia, ma sicuramente con obbiettivi più abbordabili anche il video “Ninjiin- The Way Of The Vegetable Assassin” degli inglesi di Do the Green Thing.
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martedì 20 ottobre 2009

Fun viral marketing


di Eleonora Anello

Metà esperimento metà campagna virale. Il divertimento può essere un deterrente efficace per modificare i comportamenti delle persone? Se bastasse salire su una scala per comporre musica o se un cestino della spazzatura producesse divertenti suoni, sarebbe maggiormente probabile che le persone smettessero di usare le scale mobili ed evitassero di abbandonare i rifiuti per strada? Secondo Volkswagen sì. Parte da questo presupposto “The funtheory”, la nuova campagna di marketing virale lanciata dalla casa automobilistica, a giugno del 2009 in Svezia e che sta estendendo a livello globale.
L’iniziativa sembra rifarsi all'opera di Richard H. Thaler e Cass R. Sunstein dal titolo “Nudge. La spinta gentile”. Per i due studiosi per indirizzare l’individuo verso una determinata scelta in qualsiasi campo, dallo smaltimento dei rifiuti alle pratiche di buona cittadinanza, è necessario un “pungolo”, un aiuto. E i viral movie di Volkswagen sono un buon esempio di questa nuova teoria tanto che sono riportati sul blog di Nudges.

In un mercato dove la concorrenza sta diventando sempre più feroce, e gli spot tradizionali vengono snobbati dal pubblico, per promuovere la nuova VW ecocompatibile con sistema di BlueMotionTechnologies, si è quindi scelto un approccio più innovativo e apparentemente vincente. Il video “Piano stairs”, infatti, è stato visto più di 2,5 milioni di volte su YouTube e fa parte di un progetto di marketing virale molto più ampio che proseguirà con un coinvolgimento sempre maggiore del consumatore, chiamato a produrre video simili entro il 15 novembre. Il vincitore riceverà un premio di 2.500 €.

La teoria funziona: si è infatti registrato un aumento del 66% di persone che hanno preferito salire le “scale pianoforte” piuttosto che farsi trasportare passivamente e con un consumo di elettricità maggiore dalle comode ma noiose scale mobili. Inoltre, in un solo giorno il cestino “sonoro” ha raccolto 72 Kg di rifiuti, 41 in più rispetto alla media giornaliera.
I vertici di Volskwagen dichiarano di voler rendere il mondo un luogo migliore e più divertente da vivere e sul sito, creato per supportare l’iniziativa, promettono di pubblicare altre dimostrazioni a supporto della loro tesi. Una volta che il meccanismo di curiosità è stato innescato, si crea “buzz” e attesa intorno alla pubblicazione dei filmati, infatti sul channel è già annunciata l’uscita di altri “esperimenti” . E proprio in questi giorni è online l’attesissimo “Bottle bank arcade machine”, un modo divertente per differenziare i rifiuti. Ma il passaggio successivo sarà altrettanto automatico? Il consumatore associerà divertimento alla guida di una Volkswagen? O la sua attenzione rimarrà puntata sui web video che condivide con gli amici?
E ancora, questa teoria è davvero tanto efficace nel determinare le azioni degli individui da far pensare a un nuovo modo di manipolare le masse senza neanche istruirle sul perchè dei cambiamenti richiesti? Se così fosse sarebbe preoccupante, oppure, dobbiamo abbandonare questa ossessione paranoica e intendere il nudge come uno strumento potente per ripensare le nostre abitudini e abbandonarci a un nuovo stile di vita che ci faccia vivere meglio le relazioni con i nostri simili e con l'ambiente?
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lunedì 19 ottobre 2009

RESI NOTI I FINALISTI DEL PREMIO AICA 2009 DI COMUNICAZIONE AMBIENTALE “COMUNICARE CON I CITTADINI FA BENE ALL’AMBIENTE”


AICA - Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale - ha reso noti oggi i finalisti della VI Edizione del “Premio AICA” di Comunicazione Ambientale.
Tre i premi annuali:

“Comunicare con i cittadini fa bene all’Ambiente”
Il premio principale; ogni anno viene scelto un tema: quello di quest’anno è “Comunicare la green innovation”.
Finalisti:
- Motel Connection, per il progetto H.E.R.O.I.N. - Human Environmental Return of Output/Input Network , progetto crossmediale tra musica, fumetto, videogame e impegno ecologico
- Il Progetto “Waterlife”, website interattivo, documentario e community sulla salvaguardia dei grandi laghi

“Comunicare il Protocollo di Kyoto”
Premio speciale dedicato alla riduzione delle emissioni di CO2.
Finalisti:
- Panos Pictures, per il reportage sull’isola di Tuvalu
- Global Warming: Early Warning Signs, mappa sugli scenari dei cambiamenti climatici ()

Premio AICA alla carriera “Beppe Comin”
Lo screening si è già concluso: il vincitore di quest’anno è Joe Smith, docente della Open University e ideatore di programmi di divulgazione ambientale per la BBC.

La cerimonia di premiazione si svolgerà a Torino (Italia) all’inizio di dicembre.
A breve verranno resi noti i nomi dei vincitori, data e location della cerimonia di premiazione.

AICA è una associazione nata nel gennaio 2003 ad Alba (CN) che intende promuovere le azioni di comunicazione ambientale fungendo da laboratorio per lo sviluppo e la diffusione di una vera e propria cultura in tale ambito, come mezzo di implementazione delle politiche ambientali a livello internazionale.

Modalità di voto: ogni anno il Comitato Scientifico e i soci dell’Associazioni aderenti esprimono la propria preferenza, basandosi su cinque criteri di valutazione:
o l’interesse professionale o culturale per le tematiche legate alla comunicazione ambientale;
o l’efficacia divulgativa del linguaggio, sia visivo che verbale;
o l’utilizzo originale e innovativo dei mezzi di comunicazione;
o la scelta di metodologie comunicative che portino a un reale cambiamento nei comportamenti;
o la capacità di raggiungere un’ampia estensione divulgativa e territoriale.

Il Premio AICA è realizzato in collaborazione con Amiat, E.R.I.C.A. soc. coop. e Comune di Torino.
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venerdì 16 ottobre 2009

Liberi di copiare

di Eleonora Anello

8.101 copie di un documentario come strumento per spingere le Amministrazioni locali italiane a ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità della vita nei propri Comuni.

Viaggio nell’Italia dei Comuni a 5 stelle”, di Michele Dotti, è una video-inchiesta che mostra le best practices di alcuni Enti locali che hanno deciso di sostenere l’ambiente, l’economia, l’efficienza e l’occupazione dei territori che amministrano: messo su dvd, è stato spedito ai sindaci di tutti gli 8.101 Comuni italiani, con l’invito a mettere in atto ciò che viene illustrato nel filmato.
Il dvd infatti un serbatoio di buone pratiche in campo ambientale, dal quale i “primi cittadini” sono invitati ad attingere liberamente idee e ispirazioni; uno strumento per far conoscere e diffondere un modello alternativo di società fondato su una logica diversa da quella della crescita illimitata che ha dominato l’idea di sviluppo degli ultimi decenni e che rimette al centro l’uomo, la sua qualità di vita, il suo ambiente. All’interno della pellicola si intravedono anche personaggi famosi, come Dario Fo e Beppe Grillo.

La campagna di diffusione è portata avanti da Marco Boschini assessore alla programmazione del territorio (urbanistica e ambiente) e al patrimonio di Colorno (Parma) nonchè coordinatore dell’Associazione dei Co¬muni Virtuosi, un’esperienza nata da un’idea di quattro sindaci -Co¬lorno (PR), Melpignano (LE), Monsano (AN) e Vezzano Ligure (SP)- che si sta diffondendo grazie al passaparola ma soprattutto grazie ai risultati ottenuti e alla credibilità di cui godono oggi i suoi promotori.
I “virtuosi” sono ormai diventati un movimento che ha attirato l’attenzione dei media e di centinaia di migliaia di addetti ai lavori.

E’ intanto in fase di organizzazione l’edizione 2009 del Premio nazionale dei Comuni a 5 Stelle, un’opportunità per contribuire alla creazione di sensibilità tra i cittadini e incoraggiare i soggetti pubblici in tema di “buone pratiche”, attraverso la valorizzazione e la promozione di “casi esemplari” di esperienze avviate in questi anni e portate avanti con successo.
Gli Enti comunali che hanno realizzato progetti orientati a diminuire la loro impronta ecologica possono iscriversi entro il 25 ottobre 2009. Le categorie in cui si può concorrere sono le seguenti: gestione del territorio; impronta ecologica della macchina comunale; rifiuti; mobilità sostenibile; nuovi stili di vita.
Al vincitore assoluto, ovvero il Comune che avrà evidenziato un’azione integrata trasversale a tutte e cinque le categorie, spetterà una consulenza gratuita per l’avvio di un progetto pilota di “mobilità dolce”, finalizzato alla riduzione del traffico privato e dell’inquinamento atmosferico.
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giovedì 15 ottobre 2009

Che cosa può fare un singolo blog per cambiare il mondo?

di Alessio Sciurpa


Che cosa può fare un singolo blog per cambiare il mondo? È la domanda che si pongono gli organizzatori del Blog Action Day 2009.

La risposta: non molto, ma fortunatamente esistono molto blog!

Proprio per questo il Blog Action Day 2009 invita tutti i blog del pianeta ad unirsi alla mobilitazione di un giorno, oggi 15 Ottobre, in cui tutti i blogger postano su uno stesso tema. Il tema di quest'anno è il cambiamento climatico. Riportando il surriscaldamento del pianeta al centro dell’attenzione “proprio mentre i nostri leader si preparano a incontrarsi a Copenhagen […] per accordarsi su soluzioni durevoli a questa emergenza”, dichiara il promotore Robin Beck di change.org.

Il Blog Action Day, evento annuale che unisce i Blogger di tutto il mondo nel postare nella stesso giorno un post sullo stesso argomento con lo scopo di riportare l'attenzione su di una tematica di importanza globale, fa del BAD 2009, il più grande evento di cambiamento sociale nel web di tutti i tempi. Chiunque può far sentire la propria opinione in merito, possono aderire blogger da ogni angolo del pianeta, lanciando discussioni sul tema del cambiamento climatico.

Tre i semplici passi per aderire all'iniziativa: register, promote, take action. E poi, postare sul proprio blog un post sul cambiamento climatico o su tematiche ad esso legate, come energie rinnovabili, impatto sul futuro dei nostri figli o esperienze dirette. O, ancora, sul rapporto tra ambiente ed economia. Il claim dell’iniziativa è “Un giorno. Un problema, Migliaia di voci”.

Una modalità comunicativa decisamente 2.0, che invita chi si iscrive a promuovere l'evento sulle principali piattaforme, Twitter, Facebook ad esempio, ed attraverso reminder periodici. All'atto della registrazione è possibile già esprimere la propria preferenza per il tema dell'edizione 2010. A scegliere il tema dell’ambiente sono state le migliaia di persone che lo hanno votato. L’iniziativa piace e lo dimostra il fatto che gli iscritti sono passati in una sola notte da 6.936 blog provenienti da 135 paesi diversi, agli 8.054 provenienti da 143 paesi nel momento in cui postiamo. Tra cui: Google e Mashable, Autoblog e Tmz, Ong come Greenpeace e Wwf e mediapartners come Current. Ma anche singoli cittadini.

Non potevamo non esserci anche noi!
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lunedì 12 ottobre 2009

Green E-governement


di Eleonora Anello

L’Assessorato all’ambiente della Provincia di Parma lancia Parmambiente, nuovo portale dedicato al territorio che ha l’obiettivo principale di rafforzare la democrazia e cioè migliorare il rapporto tra amministrazione e amministrati.
Si tratta di un sito realizzato al duplice scopo di adempiere alle nuove norme legislative e di mettere a disposizione dei cittadini un contenitore di dati e servizi come analisi, progetti e informazioni sullo stato dell’ambiente nel territorio, sui livelli di inquinamento, sui progetti di miglioramento, sulle migliori pratiche adottate dalle amministrazioni pubbliche e, a breve, anche dalle aziende nel campo della sostenibilità.

Spazio facilmente accessibile e consultabile, Parmambiente è un buon esempio di "eGovernment". Ce lo illustra il suo principale promotore: l’assessore Giancarlo Castellani.

Assessore, quali sono le finalità che un'amministrazione si pone nel costruire un portale come Parmambiente?
«Con il nuovo portale si è voluto mettere a disposizione di tutti gli interessati, in un’ottica di trasparenza, praticità ed efficienza le molte informazioni sullo "stato dell’ambiente del nostro territorio" che possono e devono essere comunicate tempestivamente alla comunità. È importante che tutti possano avere informazioni sull’ambiente in cui viviamo e lo è ancora di più in una provincia come la nostra, famosa per le sue eccellenze agroalimentari: eccellenze che per rimanere tali hanno bisogno di un territorio salvaguardato. Non bisogna dimenticare che la tematica dell’ambiente necessita di una continua e costante attenzione.
L'obiettivo raggiunto è quindi quello di offrire un servizio aggiuntivo rispetto a quello che normalmente personale e uffici svolgono regolarmente, il tutto, utilizzando le potenzialità della piattaforma informatica».

Può il contatto e l’attaccamento verso il proprio territorio migliorare e cambiare la percezione e quindi i comportamenti in materia ambientale?
«Dove esiste un ambiente da tutelare si devono generare valori sociali forti, per la semplice ragione che dove esistono valori sociali forti non c'è necessità di tutelare l'ambiente, queste semplici parole racchiudono al loro interno una fondamentale verità, che diventa la finalità del nostro agire quotidiano attraverso un continuo e capillare lavoro che va dalla salvaguardia e tutela dell'ambiente all'educazione allo stesso.
C'è una frase che può ulteriormente spiegare l'importanza di lavorare sui valori e sulla percezione verso il nostro territorio, questa frase è di Wendell Berry,poeta, scrittore ma soprattutto un contadino che da tanti anni pratica in prima persona e diffonde in tutto il mondo i metodi dell'agricoltura tradizionale, naturale e sostenibile, che dice a proposito dei nostri figli e del distacco che hanno verso il proprio ambiente: " i nostri figli non imparano più a leggere il grande libro della natura dalla loro esperienza diretta, nè a interagire in maniera creativa con le trasformazioni stagionali del nostro pianeta. Imparano raramente da dove proviene o dove va a finire l'acqua...” ».
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venerdì 9 ottobre 2009

L’Europa e le Regioni per le energie rinnovabili


di Alessio Sciurpa

“L’Europa e le Regioni per le energie rinnovabili” è questo il nome del convegno organizzato per il 16 ottobre alle ore 9.00 a.m., presso lo Spazio Etoile, Piazza san Lorenzo in Lucina a Roma, dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile - SUSDEF.
Il convegno sarà l'occasione per fare il punto sulla promozione dell’uso di energia da fonti rinnovabili, come indicato dalla nuova Direttiva 2009/28/CE, che richiede ad ogni stato membro di presentare alla Commissione un programma nazionale d’azione, entro il Giugno del 2010, con gli obiettivi per tutte le fonti energetiche rinnovabili (elettricità, calore e raffrescamento e biocarburanti).
La Fondazione ha elaborato un Rapporto 2009 dedicato proprio all’approfondimento del
mix delle diverse rinnovabili e della loro ripartizione fra tutte le regioni italiane, che sarà al centro del dibattito con rappresentanti dell’Europa, del Governo Italiano e di numerose Regioni. All'interno dell'evento sarà dato spazio anche al confronto tra le imprese del settore rinnovabili e i rappresentanti istituzionali, così da creare una fattiva sinergia tra chi redige i programmi ed i rappresentanti delle imprese del comparto, che poi quei progetti andranno ad implementare.

La partecipazione è gratuita e ai partecipanti sarà distribuita una copia del Rapporto 2009
”L’Europa e le Regioni per le energie rinnovabili”.

A questo link il programma completo.
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giovedì 8 ottobre 2009

Cinemambiente alla 12°


di Alessio Sciurpa

Inaugura oggi, giovedì 8 Ottobre, la 12° edizione di Cinemambiente – Environmental Film Festival di Torino, con la proiezione dei film “Noi ci siamo già” di Francesco Hazzini e del documentario finlandese “Ricette per il disastro” di John Webster, presso la sala Kyoto in Corso Massimo D’Azeglio 15.

Tra gli oltre 100 film di quest’anno i “Green Porno” di Isabella Rossellini, il britannico “The Age of Stupid” e “Adotta un Kilowatt”. Diversi i percorsi tematici di quest’anno: dalla crisi economica mondiale con le sue ripercussioni ambientali, allo sfruttamento delle risorse, al traffico e alla mobilità sostenibile, ai rifiuti, al riscaldamento climatico, all’alimentazione, alla bioetica, alla storia del movimento ambientalista, alla censura delle immagini nei paesi totalitari, agli stili di vita ecocompatibili e alle famiglie che normalmente li adottano. A fare da corollario all’iniziativa dibattiti e workshop ed in più alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo verrà presentata una selezione di videoart ambientalista. Tutto questo fa di Cinemambiente una delle manifestazioni di riferimento nell’ambito del cinema ambientale, uno dei filoni più dinamici e innovativi del cinema contemporaneo, presente ormai a pieno titolo nei grandi festival di documentari di tutto il mondo.

Il programma completo a questo link
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mercoledì 7 ottobre 2009

RECENSIONE: La comunicazione ambientale: sistemi, scenari e prospettive


di Emanuela Rosio

Ravenna - Mercoledì 30 settembre, in piazza del Popolo a Ravenna, nell'ambito della manifestazione Ravenna 2009 - rifiuti, acqua, energia. Sostenibilità e innovazione, città e territorio è stato presentato il libro “La comunicazione ambientale: sistemi, scenari e prospettive” di Erik Balzaretti (membro del Comitato Scientifico di AICA dal 2003) e Benedetta Gargiulo, ed. Franco Angeli.
Gli autori sono stati intervistati da Patrizio Roversi insieme ad Andrea Atzori, direttore del Consorzio di bacino Padova 2 che ne ha curato l'edizione. Durante l’evento Patrizio Roversi ha fatto un simpatico esempio, che ha messo in evidenza il carattere fortemente relazionale che la comunicazione ambientale a carattere locale può sviluppare. L’esempio da cui è partito è stata l’introduzione del servizio porta a porta a casa della madre novantenne. Tale cambiamento ha fatto sì che la nipote si trovasse a dover spiegare alla nonna come fare la raccolta differenziata e che l’anziana signora chiedesse l’aiuto della vicina di casa nelle incombenze di portare i materiali ai contenitori. Addirittura sul frigo della signora sembrano esserci da un lato le indicazioni sulle medicine da prendere e dall’altro su quali materiali conferire al servizio di raccolta, giorno per giorno. Il tutto nasce da una nuova forma di dialogo intergenerazionale in cui i giovani sensibili all’ambiente aiutano agli anziani a ritornare alle vecchie abitudini di non buttare via niente e i vicini di casa si trovano a parlare e a interagire anche solo per decidere dove mettere i contenitori.
Dalla comunicazione ambientale in pratica alla Roversi si è poi passati all’utilissimo testo di Balzaretti /Gargiulo, cui va l’indubbio merito di aver trasformato in teoria tante esperienze concrete di comunicazione ambientale. Il testo presenta una prima parte in cui si ricostruisce la storia della comunicazione ambientale e si fa un breve excursus della sua evoluzione nel corso degli anni. Si inizia parlando di comunicazione ambientale come comunicazione sociale, per giungere poi al cambiamento legato alla necessità di introdurre elementi di valutazione e di monitoraggio dei risultati delle campagne di comunicazione. Comunicare le questioni ambientali significa infatti raggiungere obiettivi quantificabili e stabili soprattutto quando le campagne sono a supporto dei servizi a carattere locale.
Nella seconda parte si forniscono indicazioni più operative sui nuovi strumenti che possono essere usati anche attraverso azioni di marketing aggressive, e che conducono a contatti diretti con la popolazione. La comunicazione infatti non è mai ferma e dunque le strategie cambiano al cambiare della società a cui si rivolgono, tenendo sempre presente che da un lato è importante non essere troppo negativi con i messaggi e dall’altro raggiungere i cittadini in modo diretto e coinvolgerli.
Concludono l'opera due approfondimenti sulla valutazione dell'efficacia delle azioni di comunicazione ambientale, e sulla comunicazione attraverso il web, a cura di Mimma Cedroni e Francesco Pira.
Consigliamo il testo a tutti colori che vogliono approfondire la teoria della comunicazione ambientale e fare un salto in avanti nell’analisi di nuovi strumenti, e sicuramente a chi ha sempre fatto comunicazione ambientale in pratica, ricordando che l’innovazione in comunicazione deve sempre essere l’arma vincente.
Concludiamo con un grazie Erik Balzaretti per aver citato AICA nella storia della comunicazione ambientale.
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martedì 6 ottobre 2009

Un paese in festa… per la raccolta differenziata dell’organico.













di Silvia Musso


Per un giorno le giostre sono rimaste ferme e i palloni lasciati in un angolo: il parco giochi ospitava infatti decine di divertimenti realizzati con materiali di recupero e una festa dedicata alla raccolta differenziata dell’organico.
Il Comune catalano di St. Andreu de Llavaneres (Barcellona) ha scelto di coinvolgere bambini e famiglie per l’evento finale della campagna di comunicazione “Separa bé la matèria orgànica” (Separa bene la materia organica), volta a sensibilizzare tutta la cittadinanza sull’importanza di raccogliere correttamente i rifiuti organici: una giornata che ha messo insieme l’informazione, l’educazione ambientale (anche attraverso uno spettacolo teatrale rivolto ai bambini dai 2 ai 10 anni) e giochi realizzati con l’utilizzo esclusivo di materiali di recupero, proposti dal gruppo catalano “Guixot de 8”, già noto in tutta Europa.
Ai partecipanti, alcune centinaia di persone tra grandi e piccini, è stato quindi somministrato un test dal titolo “Creus que això és orgànic?” (Credi che sia organico?), compilato il quale si poteva accedere a un banchetto i cui scarti -bicchieri e stoviglie comprese- dovevano essere ovviamente conferiti nei contenitori per la raccolta dell’organico.

L’evento ha rappresentato l’ultimo atto di una complessa campagna di comunicazione e sensibilizzazione modellata sul territorio, che ha puntato molto sul coinvolgimento in prima persona degli utenti, con specifiche azioni per ogni categoria. Oltre a mailing e punti informativi nei luoghi di maggiore passaggio, sono stati distribuiti anche materiali multilingue (in spagnolo e inglese, per i turisti, e in arabo, per i numerosi lavoratori provenienti dal Nord Africa presenti in zona) e si è provveduto a contattare i pendolari in arrivo ogni mattina alla stazione ferroviaria e degli autobus. Operatori qualificati si sono quindi recati nelle numerose ville presenti all’interno del territorio comunale, prendendo contatto diretto con il personale di servizio, che spesso si occupa in prima persona della raccolta differenziata dei rifiuti. Realizzata, infine, una doppia affissione: i primi manifesti erano basati su un claim più provocatorio (“Credi che sia organico?”, ripreso poi nel test finale), mentre la seconda serie riprendeva direttamente lo slogan della campagna.

«I risultati li vedremo solamente tra alcuni mesi, ma già ora la risposta dei cittadini è stata decisamente positiva, grazie anche all’utilizzo di messaggi lanciati in situazioni diverse e utilizzando linguaggi diversi –commentano gli organizzatori- La forza di questa campagna comunicativa è stata proprio la sua realizzazione “su misura”, in base alle necessità del Comune di St.Andreu de Llavaneres».
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lunedì 5 ottobre 2009

Vivere “Ecologicamente”


di Eleonora Anello

La partecipazione e la condivisione sono alla base di “Ecologicamente”, in programma dal 16 al 18 ottobre a Fermo (MC). Promossa dall’associazione culturale Spazio Ambiente che dal 1999 organizza incontri, eventi e concorsi dedicati alla promozione di una nuova cultura ambientale, Ecologicamente ha come obiettivo fornire ai cittadini, e non solo, risposte ecologiche corrette e concrete, invitandoli ad incontrare i rappresentanti della pubblica Amministrazione, degli Enti, delle associazioni e degli operatori e professionisti del settore.

Un percorso espositivo con stand, ecoincontri e laboratori specifici, veri strumenti di comunicazione di questa manifestazione. La presentazione e l’esperienza diretta di soluzione green oriented sono il mezzo attraverso cui veicolare la creazione di una diffusa coscienza ambientale. Come nel caso del bio.eco.bar e della bio.eco.ristorazione che permetteranno ai partecipanti di assaporare prodotti da agricoltura biologica e provenienti da zone di coltivazione limitrofe durante tutto l’arco della manifestazione.

L’appuntamento sarà anche l’occasione per parlare e confrontarsi su tematiche legate alla sostenibilità, come la riduzione dei rifiuti con la presentazione sabato 17 ottobre della nuova edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, di cui abbiamo parlato nel nostro precedente post, che si terrà dal 21 al 29 novembre prossimi, all’interno della tavola rotonda dal titolo “Ridurre la produzione dei rifiuti è possibile? Alcune risposte”, alla quale parteciperanno la Regione Marche, l’Associazione Internazionale AICA, Legambiente Italia e l’Università di Camerino-Facoltà di Architettura.
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venerdì 2 ottobre 2009

Investigastoro promuove l’acqua pubblica


di Eleonora Anello

Possono un castoro e una piccola casetta contribuire a promuovere il consumo dell’acqua pubblica? Sì, se la casetta è una “Casa dell’Acqua” e il castoro è, in realtà, un fumetto utilizzato per comunicare con i cittadini, a partire dai più giovani.

Questa è l’esperienza di Alpignano (provincia di Torino) dove lo scorso 18 settembre è stata inaugurata la “Casa dell’Acqua”, una struttura coperta che eroga acqua potabile -sia liscia che gasata- proveniente dall’acquedotto cittadino gestito dalla SAP, società a capitale misto a maggioranza pubblica che gestisce questa preziosa risorsa sia per usi domestici che commerciali, industriali e agricoli.

Per accompagnare l’inaugurazione della “Casa dell’acqua” è stata realizzata anche una specifica campagna di comunicazione, basata appunto sul suddetto personaggio (denominato “Investigastoro”, in quanto castoro-investigatore esperto in materia e sempre alla ricerca di acque buone da bere) e comprendente diverse azioni: dal coinvolgimento dei media tradizionali al web 2.0, dalle affissioni al contatto diretto con gli utenti-consumatori.
Significativo il claim utilizzato: “Aiutare l’ambiente risparmiando? Facile come bere un bicchiere d’acqua”.

Obiettivo dell’iniziativa, oltre a promuovere l’uso domestico dell’acqua proveniente dall’acquedotto, è infatti anche la riduzione di rifiuti ed emissioni di CO2 derivanti dall’acquisto di acque in bottiglia, soprattutto in plastica.

Ne parliamo con Raffaele Barrina, presidente della SAP e principale promotore dell’iniziativa.

Perché avete scelto di installare una Casa dell’Acqua? È lo strumento giusto per promuovere l’acqua pubblica?
«Siamo partiti dalla constatazione che sull’acqua potabile esistono diversi luoghi comuni, creati soprattutto dai messaggi pubblicitari divulgati dalle acque minerali presenti sul mercato. Abbiamo cercato di sfatarli: non è vero, ad esempio, che l’acqua che si compra al supermercato sia migliore, per quanto riguarda gusto e sicurezza, rispetto all’acqua pubblica. La Casa dell’Acqua è lì apposta per dimostrarlo. Inoltre, per venire incontro anche a chi consuma acqua gasata (ed evitare alibi), abbiamo scelto di installare un rubinetto “con le bollicine” mentre, per assicurare una buona qualità del nostro prodotto, distribuiamo acqua che proviene direttamente da una delle condotte principali dell’acquedotto e quindi da un flusso continuo prelevato a 2 metri di profondità. Il tutto –inclusa quindi la Casa dell’Acqua- ha, pertanto, una funzione promozionale, oserei dire “di marketing”, relativamente al prodotto “acqua pubblica”».

Attorno all’inaugurazione della Casa dell’Acqua avete creato una campagna di comunicazione basata anche su un personaggio fumettistico: Investigastoro. Perché avete fatto questa scelta?
«Tra i destinatari della nostra iniziativa abbiamo privilegiato i giovani cittadini ovvero gli adulti di domanii. Abbiamo così deciso di puntare in particolar modo sulle scuole elementari e Investigastoro è il protagonista di un avvincente fumetto: ne vuole sapere di più sulla qualità e sulla provenienza dell’acqua dell’acquedotto. Così, con piglio scientifico, prima si documenta e verifica sul campo e poi trae le sue conclusioni, che ovviamente sono a favore del consumo dell’acqua “del sindaco”. Abbiamo cercato di coinvolgere il più possibile gli studenti con l’intento di educarli a un consumo critico e responsabile: con le loro insegnanti hanno anche interpretato il fumetto, uno strumento che ben si presta a questo tipo di attività».

Come stanno rispondendo i cittadini? Avete altre campagne in mente per il futuro?
«Molto bene. Lo confermano anche i dati a nostra disposizione: a una sola settimana dall’inaugurazione siamo passati a erogare da 400 a 600 litri di acqua gasata al giorno e, secondo le nostre stime, dovremmo stabilizzarci intorno agli 800. Anche il gruppo che si è formato su Facebook ha dato buoni riscontri; prossimamente sarà attivo un blog sul sito della SAP in cui i cittadini potranno parlare della loro esperienza perchè pensiamo che un commento fatto da un amico sia molto più affidabile e convincente rispetto ad un messaggio “formale” impartito da un’Istituzione. Inoltre, ho notato con piacere che la Casa dell’acqua sta diventando un vero e proprio luogo di aggregazione: alcune persone ormai vi si recano quotidianamente! Ciò vuol dire che i cittadini hanno compreso il messaggio veicolato dalla campagna, hanno cioè capito che con una loro azione quotidiana che non costa nulla ci guadagnano loro e l’ambiente. Tra qualche mese, verso dicembre, valuteremo se lanciare una nuova campagna per convincere i cittadini ad usare contenitori di vetro piuttosto che quelli in plastica. Per ora lasciamo loro il tempo di organizzarsi».
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giovedì 1 ottobre 2009

Tetra Pak vs CO2


di Eleonora Anello

Tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo trovati in questa dubbiosa situazione: in quale contenitore butto il Tetra Pak? All’annosa questione risponde la campagna di Tetra Pak Italia «Dove? Nella carta» on air dal 14 settembre al 10 ottobre e rivolta ai 3.000 comuni italiani dove la raccolta differenziata del contenitore per alimenti è già attiva grazie a specifici accordi raggiunti con Comieco e con le amministrazioni locali.

L’azienda svedese, socio di AICA (Associazione Internazionale Comunicazione Ambientale), ha progettato una campagna a carattere informativo che si rivolge ad un target generalista. L’azione comunicativa prosegue il percorso iniziato nel 2008 con la campagna «Dillo a Tutti!» e si articola su due livelli: uno locale tramite affissione dinamica urbana e uno nazionale attraverso annunci su stampa trade e sul web soprattutto utilizzando i social media.

Fulcro dell’azione comunicativa è il sito istituzionale dove è possibile trovare tutte le informazioni sulle modalità di riciclo di queste confezioni e il link a TiRiciclo altro spazio web interamente dedicato allo smaltimento di questo particolare rifiuto. Da qui si può accedere direttamente a Facebook dove calcolare, attraverso “Quanto sei eco”, il proprio profilo green. Avvalendosi della forza virale del social network, la campagna punta alla costruzione di una community online di utenti fidelizzati che facciano circolare velocemente il messaggio.

La strategia ingloba anche You Tube dove attraverso il video “Tetra Pak vs Co2”, in pochi minuti, viene illustrata la strategia green dell’azienda attraverso le schermate dei videogame più famosi. Il video è linkabile e condivisibile in maniera semplice e funzionale con le principali piattaforme web.
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