giovedì 15 gennaio 2009

Motorola lancia l'eco-cellulare

di Alessio Sciurpa

Motorola ha presentato un nuovo eco-cellulare, il Moto W233 Renew, il quale claim punta sul carbon neutral e il fatto che sia realizzato con materiali riciclati.

Non solo il materiale plastico è di fatto composto da plastica di bottiglie di acqua riciclata e riciclabile 100 per cento, ma è anche il primo telefono al mondo carbon neutral appunto.Attraverso l'alleanza con Carbonfund.org, Motorola compensa l'anidride carbonica necessaria per la fabbricazione attraverso investimenti in fonti di energia rinnovabili e la riforestazione. Il telefono cellulare si è guadagnato la Carbonfund.org’s CarbonFree® Product Certification, dopo un ampia valutazione del ciclo di vita del prodotto (LCA).

Nel progettare l'imballaggio, Motorola è riuscita a ridurre le dimensioni del 22 per cento, e la scatola e tutti i materiali all'interno sono stampati su 100% carta riciclata post-consumo. In aggiunta, una busta con le spese di spedizione pagate, rende facile restituire il precedente telefono cellulare per il riciclaggio, senza alcun costo. Anche se superfluo non ci stancheremo mai di ricordare che il miglior rifiuto, anche elettronico, è quello che non c'è, quindi che il telefono cellulare più ecologico sul mercato è quello che state utilizzando, se è ancora funzionante.

Due le cose da denotare:

* in primo luogo, se l'esempio venisse ripreso da altri produttori, il segmento dei cosiddetti “eco-friendly mobile phone” aprirebbe un nuova fetta di mercato a livello comunicazionale, essendo i gestori e produttori di telefonia mobile tra i maggiori inserzionisti a livello mondiale;

* due, che questo primo modello anche nelle intenzioni del produttore sia abbastanza essenziale nei contenuti tecnologici, cosa che potrebbe allettare solo una nicchia di consumatori, ma se l'esperimento funziona, la competitività potrebbe svilupparsi su argomentazioni e caratteristiche verdi (basso impatto ambientale, riduzione minima degli imballaggi, accessori prodotti con la stessa filosofia e contenuti interattivi verdi) e non solo sulle caratteristiche tecniche che andranno sicuramente implementate per abbracciare un pubblico più eterogeneo e vasto.

Il Moto W233 Renew sarà inizialmente disponibile solo sul mercato statiunitense.
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martedì 13 gennaio 2009

Come far suonare i rifiuti

di Alessio Sciurpa

Street Academy la factory creativa di Tim Tribù che si occupa di Street Art, dopo i primi due progetti dedicati alle arti visive, si dedica al riciclaggio ed allo street sound con "Come Suona il Caos", laboratorio virtuale alla scoperta dei suoni che possiamo recuperare dai materiali più impensabili.

Ci sono precursori illustri in questo campo come gli americani Stomp, gli australiani Tap Dogs, i coreani Cookin e la Vegetable Orchestra.
La strategia comunicativa è semplice, ma curata ed accattivante. Si parte dallo spot televisivo di Tim tribù andato in onda sui principali media, ragazzi che suonano, divertimento e tanto ritmo.

È questa l’dea che sta alla base di Come suona il caos, ritmo, coinvolgimento e passione per la scoperta. Il Maestro Capone dei BungtBangt, maestro dello street sound, fa da guida e insegna ai suoi allievi virtuali come costruire e suonare i propri strumenti prodotti riciclando oggetti comuni nella realtà urbana e industriale come bidoni, coperchi, sacchetti di plastica e quant'altro, trasformandoli, a suon di percussioni, in musica (e coreografie) dal ritmo travolgente. Le lezioni si svolgono tramite video caricati sul web con frequenza settimanale. Tanti i punti di forza della campagna:


- la scelta di legare due temi particolarmente sentiti dal target di riferimento come l’ecologia e la musica;
- l’interattività: alle video lezioni settimanali, gli utenti/studenti possono rispondere con video personali immancabilmente e puntualmente commentati dal M° Capone; la scelta del canale video sembra essere particolarmente azzeccata dato che uno dei video, la padella-chitarra, lo scorso 21 gennaio si è guadagnato l’home page di youtube Italia;
- l’uso di un registro comunicativo molto idoneo allo spirito del progetto, pieno di espressioni gergali e soprattutto l’uso di neologismi, accattivanti e creativi, per definire gli strumenti creati da Capone e dagli utenti, come: scatolophon, lattam, cazzuoton.
- legare il progetto ad un contest che porterà fuori dal virtuale il laboratorio, con un evento finale dove gli autori delle migliori creazioni saranno protagonisti di un workshop e di un concerto assieme al M° Capone.

Il laboratorio è ovviamente linkato con tutti i più seguiti social network del momento.

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venerdì 9 gennaio 2009

GlobCover, uno sguardo globale sui cambiamenti climatici

di Alessio Sciurpa

L’agenzia spaziale europea ha reso pubblica “GlobCover”, la mappa satellitare della Terra scaricabile on line, grazie ad una risoluzione 10 volte maggiore di qualunque altra mappa satellitare terrestre disponibile fino ad ora.

La mappa è stata realizzata con i dati ottenuti tra la fine del 2004 e l’estate del 2006 dal satellite “Envisat” corredata da un'accurata legenda realizzata grazie al Sistema di Classificazione dei territori (Lccs) della Fao, l'Organizzazione delle nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.

Un utilissimo strumento divulgativo che si presta a molte applicazioni, ivi compresa la creazione di modelli di impatto del cambiamento climatico, conservazione della biodiversità e della gestione delle risorse naturali.
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