mercoledì 29 giugno 2011

Idee “migranti” per un progresso senza posa


di Anna de Polo

Quando l’arte diventa un mezzo per comunicare l’ambiente e l’ambiente una fonte d’ispirazione per l’arte, il risultato e’ sempre vincente, soprattutto in un paese come l’Italia, dove, nonostante tutto, il connubio tra arte e natura e tra cultura e territorio si traduce in un linguaggio che tutti sembrano comprendere. Questa facilita’ di raggiungere il cittadino comune e di toccarne la sensibilita’ e’ quello di cui ha bisogno la scienza per uscire da libri e laboratori e tradursi in un effettivo progresso della societa’. Cio’ in fondo rappresenta il fine ultimo della comunicazione ambientale. Per questo ogni inziativa che si muova in questa direzione merita di essere divulgata, piccola o grande che sia.

Molti sono gli eventi di questo genere. Uno di essi e’ Il Paese Dei Nidi, un “progetto migrante” che si propone di promuovere la tutela dell’ambiente e del teritorio in modo davvero insolito e creativo. Moduli essenziali di casette-nido per uccelli, costruite dalla LIPU, sono stati consegnati ad artisti attivi in Piemonte per essere personalizzati e trasformati in opere d’arte. Il risultato sono ventinove “Bird Box d’Autore” che verranno esposti in una mostra itinerante in diverse localita’ d’Italia. Il primo appuntamento è stato a Calosso, nel Monferrato, dal 21 maggio al 19 giugno. La mostra si è poi spostata a Favara (Agrigento), al castello di Racconigi (Cuneo) ed infine sulle colline del lago d’Orta, ad Ameno (Novara). Ogni evento sara’ arricchito da reading, installazioni sonore e conversazioni multidisciplinari, in un assiduo dialogo tra approccio scientifico e approccio artistico e creativo, «nella convinzione che l’arte -come osserva Patrizia Rossello, ideatrice del progetto - possa innescare un processo di cambiamento nella societa’».

Sullo stesso principio si fonda Riciclarti 2011- Cantiere Arte Ambientale, una rassegna giunta alla sua quarta edizione che mette a confronto l’arte visiva contemporanea con le politiche di sostenibilita’ ambientale. Curata dall’artista padovana Marisa Merlin e promossa dall’Associazione Culturale Arteria, la mostra ha visto esposte opere d’arte e di design selezionate da una giuria di esperti, in una location suggestiva, l’Ex Macello di via Cornaro, a Padova, dal 27 maggio al 26 giugno.

Entrambe le iniziative fanno dell’arte uno strumento per comunicare e sensibilizzare, rispondendo all’esigenza di rendere sempre nuovi ed appetibili i concetti di tutela dell’ambiente e di sviluppo di pratiche individuali e sociali piu’ consapevoli e sostenibili. Cio’ e’ particolarmente importante in una societa’ come la nostra, in cui l’abbondanza d’informazioni che ci raggiungono ogni giorno ci rende assuefatti a tutto ed in cui e’ alto il rischio che anche i messaggi, per quanto allarmanti, sulla salute del nostro pianeta diventino presto stantii. L’indifferenza e l’assuefazione del cittadino sono infatti il terreno migliore per un ristagno morale ed intellettuale che alla lunga puo’ rallentare il progresso della societa’.
Continua...

lunedì 27 giugno 2011

Primi gol della Nazionale per l’Ambiente


di Giuseppe Totaro

Esordio positivo per la neonata Nazionale per l’Ambiente, la squadra di calcio ufficiale dei rappresentanti del mondo dell’ecologia e della sostenibilità ambientale di tutta Italia, costituita grazie alla sponsorizzazione di CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi.

L’occasione era il triangolare “In campo per l’ambiente”, disputato al Michele Coppino di Alba venerdì scorso nell’ambito della “Festa dell’Ambiente”, che vedeva il “green team” opposto alla Nazionale Italiana Sindaci e ad una selezione giovanile dell’Albese Calcio. Per l’occasione la nazionale “verde”, guidata dal ct Giancarlo Longhi, ha indossato una maglia unica nel suo genere, realizzata in tessuto tecnico, ideale per lo sport, ottenuto da scaglie di PET riciclato provenienti dalla raccolta differenziata di bottiglie di plastica. Venendo al campo, la prima sfida, quella tra la Nazionale per l'Ambiente e la Nazionale Italiana Sindaci, ha visto prevalere questi ultimi per 5-2.

La soddisfazione della prima marcatura nella storia del “green team” l’ha avuta Luigi Bosio, in gol su rigore al 21’ . La seconda rete è arrivata grazie al grande gesto tecnico di Michele Rizzello, autore nel finale di una bella girata dal limite dell’area con palla insaccata all'incrocio dei pali. Nei secondi 45' il "Green Team" ha dovuto lasciare strada ai ragazzi dell'Albese, vittoriosi per 5-0.

Nel terzo e decisivo incontro l'Albese l’ha spuntata di misura, 3-2, sulla Nazionale Italiana Sindaci.

Concluse le fatiche in campo, si è svolta la premiazione, con premi per la migliore tifoseria e per le tre squadre, che hanno ricevuto trofei rigorosamente a "rifiuti zero".

«I valori positivi dello sport - dichiara Walter Facciotto, Direttore Generale CONAI - ben si sposano con i valori ambientali del riciclo. Abbiamo voluto sostenere un’iniziativa di questo tipo per richiamare l’attenzione del pubblico sull’importanza che hanno nella nostra società la raccolta differenziata e il riciclo per la tutela dell’ambiente».

Positivo anche il parere di Roberto Cavallo, presidente di Erica e capitano del “Green Team”: «In questo periodo in cui le tematiche ambientali assumono sempre più un ruolo centrale nelle agende politiche e economiche, è indispensabile aumentare i canali di comunicazione e sensibilizzazione verso i cittadini. In Italia l’idea di abbinare uno sport popolare come il calcio alla sensibilizzazione alle tematiche ambientali ci pare vincente».

Il programma dei prossimi incontri della Nazionale per l’Ambiente, le foto e tutte le notizie saranno disponibili sul sito www.nazionaleperlambiente.it e sul profilo Facebook della squadra.
Continua...

venerdì 24 giugno 2011

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2011: sono aperte le iscrizioni


di Silvia Musso

Il Comitato promotore nazionale (Ministero dell’Ambiente, Federambiente, Rifiuti 21 Network, Provincia di Torino, Provincia di Roma, Legambiente, AICA, E.R.I.C.A. Soc. Coop., Eco dalle Città) ha annunciato lo scorso 16 giugno con un comunicato stampa, l’apertura delle iscrizioni alla terza edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti che si terrà dal 19 al 27 novembre 2011.

«Quest’anno si è deciso di anticipare i tempi e aprire le iscrizioni con due mesi di anticipo rispetto alle precedenti edizioni – spiega Roberto Cavallo, presidente di AICA, che come lo scorso anno seguirà la segreteria organizzativa della SERR – Le due precedenti edizioni hanno raccolto anche in Italia numerose adesioni e molti successi anche a livello di impatto mediatico. Quest’anno sarà la terza e ultima edizione di questo progetto e siamo molto ambiziosi: non vogliamo solamente raggiungere i risultati degli scorsi anni, ma superarli affinché la riduzione dei rifiuti diventi un concetto comune e comprensibile per tutti».

Per promuovere nel migliore dei modi possibile la terza edizione della SERR nell’arco dei prossimi mesi il Comitato organizzerà una serie di incontri, conferenze stampa e lanci mediatici.

Si ricorda che La “Settimana” nasce all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni, gli stakeholder e tutti i consumatori circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea, che gli Stati membri devono perseguire, anche alla luce delle recenti disposizioni normative (direttiva quadro sui rifiuti, 2008/98/CE).

Obiettivo del Comitato italiano è stimolare quanti più soggetti possibile - Enti e Istituzioni nazionali e locali, Autorità territoriali e Pubbliche Amministrazioni, Associazioni e Organizzazioni no profit, Scuole e Università, Aziende e Imprese, Associazioni di categoria, ecc. (i cosiddetti “Project Developer”), a mettere in piedi iniziative ed azioni volte alla riduzione dei rifiuti, a livello nazionale e locale, nei giorni dal 19 al 27 novembre 2011.

Per partecipare alla “Settimana”, diventando così “project developer” europeo, bisogna sottoporre la propria candidatura al Comitato nazionale compilando un apposito modulo di partecipazione (la “Scheda di Adesione”), disponibile al seguente link http://www.ecodallecitta.it/menorifiuti/documenti.php oltre che sui siti dei membri del Comitato. Le candidature, se rispondenti ai criteri europei, saranno convalidate dal Comitato promotore e riceveranno la denominazione ufficiale di azione per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti nonché il kit comunicativo della campagna ed ovviamente la possibilità di utilizzare il logo europeo della “Settimana”.

«La Settimana vedrà inoltre anche il coinvolgimento dei singoli cittadini nell'opera di riduzione dei rifiuti – aggiunge Paolo Hutter di Eco dalle Città. Anche quest'anno, infatti, Menorifiuti.org raccoglierà gli impegni individuali grazie ad una bacheca aperta a tutti e commentabile dove ognuno potrà scrivere il proprio impegno per la riduzione dei rifiuti nella Settimana o un'esperienza di riduzione che già pratica quotidianamente».

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.menorifiuti.org. Le schede di adesione dovranno essere inviate a: segreteria@assaica.org.

Partecipate numerosi!
Continua...

mercoledì 22 giugno 2011

L’Eco-parlamento si riunisce a Torino


di Eleonora Anello

Si concluderanno domani 23 giugno 2011, presso la Casa del Quartiere di San Salvario, in via Morgari 14 a Torino, i lavori dell’Eco-parlamento europeo. Le sedute che si sono susseguite periodicamente hanno visto protagonisti giovani dai 18 ai 30 anni che hanno dibattuto su tematiche ambientali e studiato le dinamiche decisionali che regolano il Parlamento Europeo.

L’iniziativa fa parte del progetto European Eco-citizens, il quale rientra nel bando “Torino incontra L’EUROPA”, a sua volta inserito nel programma europeo “Torino, capitale europea dei giovani 2010” ed è promosso dall’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro Onlus, con Acmos, .eco, NEC (Notranjski Ekoloski Center) e DVŽU (Društvo vseživljenjsko učenje) ed è finanziato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani (Ang) e dal Comune di Torino.

L’Eco-parlamento rappresenta senza alcun dubbio un’occasione di incontro e di confronto «per discutere in modo critico, ma anche creativo delle tematiche ambientali. Ricreando un vero e proprio organo istituzionale i partecipanti possono entrare meglio nelle dinamiche decisionali politiche e diventare partecipanti attivi capaci di analizzare e intervenire nelle politiche decisionali europee», come affermano gli organizzatori.

L’argomento che ha animato gli ultimi incontri è stato quello dell’acqua, tema caro soprattutto ai partecipanti italiani che si apprestavano ad andare a esprimere la loro opinione circa il futuro di questo prezioso bene che l’attuale governo avrebbe voluto privatizzare.

L’ultimo incontro, aperto a chiunque voglia partecipare e dare il proprio contributo, vedrà confrontarsi Serbi ed Italiani al fine di trovare punti in comune tra le politiche ambientali dei due diversi Paesi e unire le proprie esperienze in uno scambio interculturale di buone pratiche per lo sviluppo di un’educazione comunitaria alla sostenibilità. L’obiettivo? Cercare soluzioni innovative e creative a problematiche reali che coinvolgono l’ambiente.

Un’importante esperienza formativa che mette al centro i giovani e che dimostra come i futuri cittadini di domani abbiano ben compreso che le attuali trasformazioni in atto nella nostra società impongono l’apertura di un dialogo profondo e sistematico. L’Eco-parlamento è un’opportunità che permette alla loro idea di ambiente, di partecipazione e di scambio di confrontarsi e arricchirsi con la complessità delle esperienze europee, nella consapevolezza di poter incidere sul cambiamento e di partecipare attivamente alla vita politica locale ed europea.
Continua...

martedì 21 giugno 2011

Diritto all’informazione: la class action contro la RAI


di Silvia Musso

Nonostante non si tratti prettamente di comunicazione ambientale, si tratta pur sempre di diritto all’informazione. Per questo la redazione di Envi ha deciso di parlare dell’iniziativa lanciata da Altroconsumo: l’azione risarcitoria contro la RAI, la Tv di Stato italiana.

Altroconsumo, la più diffusa associazione di consumatori in Italia, il cui obiettivo è l'informazione e la tutela dei consumatori, sta chiedendo in favore di chi ha pagato il canone per il 2010 un risarcimento di 500 euro per il danno causato dai comportamenti della Rai.

Nel corso del 2010, secondo quanto afferma Altroconsumo, la Rai non ha rispettato gli obblighi di realizzare un'informazione obiettiva, imparziale ed equilibrata assunti attraverso il Contratto di Servizio Pubblico e imposti dalla disciplina sulla par condicio.

Durante la campagna elettorale che ha preceduto il voto amministrativo del 28 e 29 marzo 2010, ad esempio, la Rai ha cancellato dal proprio palinsesto televisivo i principali programmi di informazione e approfondimento politico, come Ballarò, Porta a Porta, Anno Zero, Ultima Parola. E' venuto meno così uno dei compiti principali del servizio pubblico radiotelevisivo che è quello di consentire la formazione consapevole da parte di ciascun cittadino della propria volontà politica.

Nello stesso periodo la Rai, tradendo la propria funzione di concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, con l'obiettivo prioritario di realizzare un'informazione imparziale ed equilibrata, ha riconosciuto ad alcuni partiti spazi enormemente superiori rispetto a quelli accordati alle altre formazioni politiche che pure hanno preso parte alla consultazione elettorale. Comportamento sanzionato ripetutamente dall'Agcom.

Anche quest'anno la Rai, a ridosso delle elezioni amministrative dello scorso maggio, è stata più volte sanzionata da Agcom (l'ultima multa al Tg1 è stata di 258.230 euro, la misura massima prevista dalla legge in quanto recidiva) per la violazione della par condicio a causa della perdurante sproporzione di tempo dedicata dal Tg1 ai partiti politici di maggioranza rispetto a quelli di opposizione.

La campagna informativa per raccogliere adesioni è piuttosto semplice e si è basata su comunicati stampa, interviste e partecipazioni a eventi. Il 9 maggio scorso, ad esempio, durante il Forum PA organizzato alla Nuova Fiera di Roma si è svolto un incontro, a cura del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, sui problemi e le prospettive della “class action all'italiana”, a un anno e mezzo dall’entrata in vigore dell’art 140 bis del Codice del Consumo.

Nello specifico Marco Pierani ha parlato della Azione Collettiva Risarcitoria contro la tv di Stato e della class action come strumento di tutela di una vastissima pluralità di soggetti offesi, ma anche dell’interesse generale alla salvaguardia di un diritto primario come quello ad una informazione libera, plurale e obiettiva.

Informazioni e notizie sulla class action possono essere sul sito di Altroconsumo. Per aderire bisogna chiamare un numero verde. Un operatore risponde e spiega in cosa consiste l’azione. Questa prima telefonata serve per pre-aderire. Si danno i propri riferimenti e dopo il 22 giugno, data prevista per l’udienza dal Giudice, chi ha dato i propri riferimenti verrà ricontattato per spiegare come si intenderà procedere.

La campagna dal punto di vista comunicativo non è molto elaborata e sicuramente non si è servita di quei numerosi e innovativi canali di diffusione che abbiamo visto essere attivati per le recenti campagne ambientali pre e post voto referendario. In ogni caso, visto sia il tema della class action - il diritto inalienabile all’informazione - e la leva economica – il risarcimento di 500 euro - l’iniziativa promossa da Altroconsumo sta avendo un buon risultato. Lo dimostra il numero degli abbonati RAI che continuano ad aderire all’azione risarcitoria e che appare nella home page dell’associazione: oltre 40.000. Ma il numero è in continuo aumento!
Continua...

lunedì 20 giugno 2011

Ad Alba la “Festa dell’Ambiente” per i quindici anni di Erica



di Giuseppe Totaro

Tre giorni di manifestazioni, dibattiti, sport e musica: così la Cooperativa Erica, socio di AICA, celebra i suoi quindici anni di attività, con la Festa dell’Ambiente in programma ad Alba dal 23 al 25 giugno. A presentare l’iniziativa è il presidente Roberto Cavallo: «Dal 1996 ad oggi Erica è diventata un punto di riferimento per l’Italia, e non solo, nel campo dell’ambiente. Quella che allora sembrava un’idea, oggi ha messo gambe e testa, e merita di essere ricordata e ripercorsa, non tanto per celebrarne i risultati, quanto per rilanciare la necessità di porre le questioni ambientali al centro dell’agenda istituzionale, sia essa politica che lavorativa». Il programma della Festa è particolarmente ricco: si parte giovedì 23 giugno alle 21 con la fiaccolata in memoria di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso in un attentato camorristico, e di tutte le vittime dell’incuria dell’uomo sull’ambiente, in ricordo dell’alluvione del 1994. Il ritrovo è previsto per le 20,45 in piazza Vivaro e al termine della fiaccolata verranno presentate “Le nostre ricette per la prevenzione”, una serie di testimonianze provenienti da tutta Italia, alle quali parteciperanno il sindaco di Alba, Enzo De Maria, il presidente dell’associazione Comuni Virtuosi e sindaco di Monsano (AN), Luca Fioretti, il sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI) e presidente del movimento “Stop al Consumo del Territorio”, Domenico Finiguerra, e l’attuale sindaco di Pollica, Stefano Pisani.

Il 24 giugno si terrà invece il convegno “Green economy e opportunità di sviluppo”: l’appuntamento è per le 10 alla Sala Beppe Fenoglio di via Vittorio Emanuele 19. Dopo i saluti della Provincia di Cuneo e della Regione Piemonte, sono previsti interventi di Roberto Cavallo, un confronto su “Economia verde e sviluppo sostenibile” tra i Senatori Roberto Della Seta e Andrea Fluttero, entrambi membri della Commissione Ambiente del Senato, e le conclusioni di Edo Ronchi, ex Ministro dell’Ambiente e presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile (SUSDEF). A moderare il dibattito sarà Francesco Gullì, docente dell’Università Bocconi e membro del consiglio di sorveglianza di Egea. In serata spazio allo sport: allo stadio Michele Coppino di Alba alle 20,30 si disputerà il triangolare di calcio “In campo per l’Ambiente”, in cui si sfideranno la Nazionale Italiana Sindaci, la neonata Nazionale per l’Ambiente e una selezione Albese.

Lo Speaker’s corner su biologico, compostaggio e filiera corta alle 11 in piazza Pertinace aprirà il terzo e ultimo giorno di festa, sabato 25 giugno. L’evento è realizzato in collaborazione con Slow Food e Mercati della Terra, e vedrà la partecipazione di Roberto Rosso, sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Alle 18 in piazzetta Chiodi si terrà un incontro di letteratura ambientale “Quando il giallo diventa verde”, con interventi della scrittrice Elisabetta Bucciarelli e la moderazione di Filippo Taricco. Durante l’incontro Roberto Cavallo presenterà in anteprima il suo libro “Meno 100 chili. Ricette per una dieta della nostra pattumiera”. In serata, alle 21,30, chiusura a suon di musica con il concerto gratuito in piazza Duomo dei Los Refusè e dei Riciclato Circo Musicale.

Per maggiori informazioni: www.cooperica.it.
Continua...

venerdì 17 giugno 2011

Messaggio del Segretario Generale dell’ONU per la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione


In occasione della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione, pubblichiamo il messaggio di Ban Ki-moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite con la speranza che venga ascoltato.

«Le popolazioni residenti nelle zone aride, che occupano più del 40% delle terre emerse del nostro pianeta, sono tra le più povere e a rischio fame del pianeta. Molto spesso dipendono da terreni degradati la cui produttività si è ridotta al di sotto dei livelli di sussistenza. Tra le iniziative mondiali volte a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, le sfide riguardanti questo “miliardo dimenticato” di uomini, donne e bambini meritano particolare attenzione.

La celebrazione annuale della giornata Mondiale per la Lotta alla Desertificazione coincide con l’ Anno Internazionale delle Foreste, indetto dall’Assemblea Generale dell’ONU, con lo scopo di sensibilizzare la comunità internazionale sul valore delle foreste e sulle enormi ripercussioni sociali, economiche e ambientali che la loro perdita comporta. Questa iniziativa è particolarmente importante per le regioni aride, in cui foreste secche e boscaglia rappresentano la spina dorsale degli ecosistemi aridi.


Il 42% delle foreste tropicali e subtropicali della terra sono foreste secche. Gestione delle terre ed agricoltura insostenibili sono cause importanti del loro sfruttamento, nonché del degrado del suolo e della desertificazione che inevitabilmente ne conseguono. Purtroppo, solo dopo che questi ecosistemi sono compromessi, molte comunità o istituzioni si rendono veramente conto dell’importanza che le foreste secche rivestono per il benessere e la prosperità della società.


La conduzione, la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste secche sono fondamentali nella lotta alla desertificazione. L’attuale rinverdimento del Sahel e altre storie di successi a livello mondiale dimostrano che le terre degradate possono essere risanate attraverso l’agrosilvicoltura e altre pratiche sostenibili. Dobbiamo aumentare progressivamente questi interventi e promuoverne i risultati su vasta scala.


E’ inoltre necessario premiare le persone che rendono produttive le terre aride, in modo che progrediscano e che altri cerchino di seguire il loro esempio. Le risorse messe attualmente a disposizione dalla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (come REDD Plus e il Fondo Verde per il Clima,) possono fare molto nel migliorare la capacità di ripresa delle popolazioni delle zone aride, che sono le prime ad essere colpite dai cambiamenti climatici e in modo peggiore. Gli investimenti nelle zone aride vengono troppo spesso considerati poco vantaggiosi e rischiosi, invece che un percorso necessario per migliorare il benessere delle comunità locali e delle economie nazionali. La nostra sfida è cambiare le percezioni del mercato in modo che le terre aride non siano anche zone in cui non ci sono investimenti.


A settembre l’Assemblea Generale organizzerà un meeting di alto livello sulla Desertificazione, la Degradazione delle terre e la Siccità, alla vigilia della sessantaseiesima sessione dell’Assemblea Generale. Il prossimo anno i leader mondiali parteciperanno alla conferenza ONU sullo Sviluppo Sostenibile (Rio+20). Esorto i governi e i loro partner a utilizzare questi eventi per focalizzarsi sempre più sulla ricerca di soluzioni a questa urgente sfida di sviluppo sostenibile
».
Continua...

martedì 14 giugno 2011

Responsabilità estesa del produttore: se ne discute mercoledì a Roma


di Silvia Musso

Si terrà mercoledì 15 giugno a Roma il convegno internazionale “Responsabilità Estesa del Produttore: criticità e punti di forza di una strategia innovativa”, organizzato da Low Impact e Cooperativa ERICA nella Sala della Mercede della Camera dei Deputati, in via della Mercede 55.

La responsabilità estesa del produttore (Epr) è una strategia disegnata per promuovere l’integrazione dei costi ambientali sostenuti nella produzione e utilizzazione di un bene, nel corso del suo ciclo di vita, nel prezzo prodotto stesso. E’ stata ufficialmente introdotta nell’ordinamento giuridico con la direttiva europea quadro sui rifiuti 98/2008 e recepita dallo Stato Italiano con il decreto 205/10. Il Governo ha ora il compito, attraverso specifici decreti, di regolamentarne l’attuazione.

Il convegno intende quindi porre l’attenzione sulle criticità e sui punti di forza dell’applicazione di questa strategia, in Italia e in Europa, sotto diversi punti di vista.

A moderare il dibattito sarà Roberto Cavallo, presidente di ERICA, azienda leader in Italia per la comunicazione ambientale. Sono quindi previsti interventi di Andrea Cinosi, presidente di Low Impact, e di Pietro Di Paolo, assessore alle attività produttive e rifiuti della Regione Lazio. Thomas Lindhqvist, della Lund University (Svezia), parlerà quindi delle esperienze europee, mentre Angelo Monfredini (Xerox SpA), Luigi Langella (Seat) e Walter Facciotto (CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi) porteranno la voce delle aziende sull’Epr.

«L’Associazione “Low Impact” è nata con l’obiettivo di diffondere la cultura del Risparmio Ambientale e di creare le condizioni perché tutti i soggetti siano facilitati nell’adottare impegni concreti in tal senso – afferma Andrea Cinosi Presidente di Low Impact. Trattandosi della prima volta che una tematica di tale rilevanza viene approfondita in maniera autorevole in Italia, il convegno organizzato in collaborazione con Cooperativa Erica è una testimonianza della strategia vincente adottata da Low Impact che mira alla promozione di comportamenti concreti per il Risparmio Ambientale e promuove un’azione sinergica di tutti i soggetti coinvolti nella difesa ambientale, come significativamente dimostrato da temi complessi e delicati come quello della Responsabilità Estesa del Produttore».

«Solo una stretta collaborazione tra autorità locali imprese e cittadini permetterà una reale sostenibilità dello sviluppo – spiega Roberto Cavallo, Presidente di ERICA. In questo quadro, pensando ai rifiuti, per consentire ai cittadini di fare una raccolta differenziata ottimale e alle imprese di essere competitive sul mercato, occorre un minor utilizzo di risorse ed una loro completa riciclabilità. Le prime esperienze maturate in Europa e anche in Italia testimoniano come questo binomio, catalizzato dalle autorità pubbliche, è la sintesi di un approccio vincente per tutti, anche per un’economia locale diffusa che può permettere di superare la crisi grazie al riutilizzo, recupero e riparazione di oggetti che richiedono appunto una responsabilità del produttore che non si chiude con l’immissione del bene sul mercato, ma traguarda al riutilizzo del bene stesso, anche sotto altra forma. Questo convegno è la prima occasione in Italia per riflettere a tutto tondo su come l’applicazione in Italia dell’art. 8 della direttiva quadro sui rifiuti possa aprire nuove strada verso traguardi di sostenibilità che portino ad azzerare i rifiuti da avviare a smaltimento».

I lavori avranno inizio alle ore 9 e si chiuderanno alle 13,30 con un aperitivo.
Continua...

lunedì 13 giugno 2011

Global Wind Day 2011: c’è vento di cambiamento


di Anna de Polo

Il prossimo 15 giugno si celebra il Global Wind Day 2011, la Giornata Mondiale del Vento, dedicata alla scoperta del vento come fonte di energia pulita e sostenibile. Lanciato nel 2007 in Europa, l’evento e’ diventato “mondiale” dal 2009 e ha dimostrato di riscuotere un crescente successo. La scorsa edizione ha infatti visto la partecipazione di 29 paesi, dall’Austria all’Australia, dalla Francia al Giappone, con oltre 220 eventi, incluse visite guidate ai parchi eolici, convegni, workshops, laboratori per bambini, fiere, mostre fotografiche e molto altro ancora. Il progetto si sviluppa attraverso una rete di partnerships coordinate dall’EWEA (the European Wind Energy Association) e dal GWEC (the Global Wind Energy Council) e si colloca in una fase storica in cui l’opinione pubblica e’ particolarmente sensibile al tema dell’energia, come sottolinea il presidente dell’EWEA, Arthouros Zervos: «Gli incidenti del Golfo del Messico e di Fukushima e la primavera araba hanno sollevato un grande interesse circa il futuro energetico del pianeta. In questo contesto il Global Wind Day incoraggia i cittadini a scoprire come il vento possa rendere il nostro approvvigionamento energetico piu’ sicuro e rispettoso dell’ambiente».

Per quanto riguarda l’Italia, la campagna informativa sull’energia eolica, gia’ in corso da alcuni giorni, e’ coordinata dall ANEV, l’Associazione Nazionale Energia del Vento, che dal 2002 rappresenta i protagonosti del comparto energetico eolico nazionale. L’organizzazione e’ attiva sia sul fronte della divulgazione, basata su dati reali e monitorati, sia su quello della ricerca, con l’obiettivo di conciliare lo sviluppo dell’energia pulita con l’ambiente naturale che lo ospita, tutelando il territorio e promuovendo l’occupazione. Una corretta informazione dei cittadini e’ infatti cruciale affinche’ la costruzione di nuovi campi eolici non incontri le resistenze delle comunita’ locali. Da una recente indagine statistica (dati rilevati nel maggio 2010), condotta dall’ANEV, risulta infatti che l’82% degli Italiani reclama una maggiore informazione circa l’energia eolica e solo il 52% e’ a conoscenza dei criteri di erogazione degli incentivi pubblici per l’eolico. Nonostante la scarsa informazione, tuttavia, dai dati rilevati pare che l’eolico goda di un ottimo profilo d’immagine: per l’80% degli Italiani e’ rispettoso dell’ambiente, rappresenta un’opportunita’ economica internazionale (77%) e locale (70%) e non e’ una fonte soggetta a crisi economiche e politiche (75%).

Per celebrare il Global Wind Day, l’ANEV organizza a Roma, al Palaenergia di Villa Borghese, una serie di eventi, che comprendono convegni e seminari a partire dall’8 giugno e laboratori per bambini (11-12 giugno), oltre a workshop, mostre fotografiche e laboratori per imparare a costruire kites (aquiloni) per il kite-surf. La manifestazione culminera’ nella giornata del 15 giugno, che ospitera’ due convegni dell’ANEV dai titoli “L’eolico: sviluppo ed occupazione” e “L’eolico: la rinnovabile pulita, efficiente e disponibile”.

Questa manifestazione, al di la’ del valore simbolico, particolarmente significativo se si considera la sua portata mondiale, costituisce un’occasione per conoscere piu’ da vicino questi moderni “mulini a vento”, candidi giganti di tecnologia che forse incutono un po’ di timore e diffidenza, ma che in realta’ nascono semplicemente dal connubio di due grandi forze motrici del nostro pianeta: l’ingegno umano e l’energia del vento.
Continua...

venerdì 10 giugno 2011

Una mela indigesta

di Irene Gozellino


Cosa avete mangiato a colazione? Vi è piaciuta la spremuta? Lo yogurt del discount, gustoso ed economico, ha soddisfatto il vostro appetito?
Da dove veniva tutto questo cibo? Se le arance non erano siciliane e lo yogurt non era stato prodotto dalla più vicina centrale del latte, sappiate che ciò che succede al termine del video Der Apfel (la mela) potrebbe essere il vostro destino.

Der Apfel è uno dei tanti lavori realizzati in occasione della “Internationale Sommeruniversität”, letteralmente “Università Internazionale Estiva”, che si tiene con cadenza annuale a Karnitz, nella regione tedesca del Meclemburgo-Pomerania Anteriore.

L’Università Estiva si svolge in contemporanea in Germania ed in Cile, secondo un progetto congiunto che mira allo sviluppo di competenze audiovisive e verbali e alla riduzione del “divario digitale” tra i popoli. Gli argomenti oggetto dei prodotti audiovisivi sono le energie rinnovabili e l’efficienza energetica.

Joachim Borner, direttore scientifico del KMGNE, Kolleg für Management und Gestaltung nachhaltiger Entwicklung gGmbH, ovvero “Collegio per la Gestione e Progettazione dello Sviluppo Sostenibile”, ente berlinese dal quale è nata la Sommeruniversität, ha gentilmente risposto alle nostre domande.

Perché un partenariato proprio con il Cile?
«Questo partenariato, questa “connessione” Germania-Cile, é la conseguenza di una lunga storia di amicizia (risalente all’epoca storica di Pinochet). Si tratta di una amicizia dalla connotazione anche politica: con Gregory Cohen (direttore), Carlos Flores (direttore), Juan Pablo Orrego (vincitore del Premio Nobel Alternativo), Antonio Elisalde (sociologo), Raul Sohr (giornalista), Gabriel Sanhueza (giornalista) etc. Ci sosteniamo, tramite mutuo incoraggiamento e consiglio. Questo il primo motivo. Il secondo motivo è la funzione di “transfer” che ricopre il Cile rispetto all’America Latina. Partendo dal Cile, moltissime idee di partecipazione e sviluppo sostenibile si diffondono nei paesi vicini. La coerenza tra idee ed azioni è molto più forte in questi paesi che in Europa, specialmente in Germania».

I partecipanti provengono da Paesi e culture molto diversi fra loro; nonostante questo riescono in un tempo limitatissimo a realizzare un prodotto audiovisivo di alta qualità; secondo il suo parere, come è possibile che riescano a trovare un linguaggio comune?
«Non sempre succede, che si realizzi il processo di trasformazione tra l’estraneità e la consapevolezza, tra lo scambio e la comprensione, in un così limitato periodo di tempo, ma è l’obiettivo principale e va perseguito.
Le trasformazioni dovute ai cambiamenti climatici sono veloci, non abbiamo molto tempo. Per questo abbiamo bisogno di sviluppare competenze che ci rendano capaci di comunicare in un ambiente interculturale. Desideriamo capirci l’un l’altro (primo criterio) e farlo tramite domande specifiche, supervisione…etc. Sviluppare un linguaggio comune significa lavorare insieme sul messaggio che va comunicato (secondo criterio). Vengono prese in considerazione tutte le differenze cuturali; se questo non succede, il messaggio non si sviluppa».

Per scoprire quali messaggi e quale nuovo linguaggio gli studenti della scorsa Sommeruniversität hanno sviluppato, visitate il canale video dedicato.
Continua...

mercoledì 8 giugno 2011

Le campagne referendarie insegnano la comunicazione dal basso

di Silvia Musso

Se la comunicazione pubblica istituzionale non fa il suo lavoro ecco che i cittadini si muovono dal basso.

In queste settimane che precedono il voto per i 4 referendum abrogativi del 12 e 13 giugno si sta infatti assistendo a vere e proprie manifestazioni di democrazia partecipata.

Mentre le emittenti televisive e i media nazionali mandano solo qualche confuso messaggio sulle prossime votazioni, il web è un fiume in piena di link, video messaggi, immagini, siti ecc. di promozione dell'unico strumento di democrazia diretta che abbiamo in Italia.

Ecco che se si cerca un po' si apre un mondo di iniziative sparse in tutta Italia.
Partiamo dalla videocampagna del WWF “Non farti prendere per il naso. Sono tutte bugie. Sconfiggile andando a votare”. Si tratta di tre videomessaggi (“Andiamo a votare sì", “Le bugie sull'acqua”, “Le bugie sul nucleare”) caratterizzati dal simbolo di un Pinocchio dal naso lungo. L’obiettivo è, oltre a promuovere i referendum, “smascherare le bugie su acqua e nucleare”, come afferma Stefano Leoni, Presidente Nazionale del WWF nel primo video.

Sulla questione della privatizzazione dell’acqua, oltre alla campagna referendaria “2 sì per l'acqua bene comune”, lanciata dal Forum Italiano dei movimenti per l'acqua pubblica di cui Envi ha già dato notizia, a livello locale si sono sviluppate centinaia di iniziative. Come quella lanciata dal Comune di Capannori che, per l’occasione, ha ideato e pubblicato su You Tube un video. Il video ha avuto molte visualizzazioni e ha destato un forte interesse, come dimostrano le osservazioni lasciate dagli stessi visitatori. Alcuni lo hanno molto apprezzato, altri, invece, lo hanno ritenuto troppo demagogico e un po’ naif. Tutti concordano però sull’importanza di comunicare il diritto-dovere al voto in qualsiasi forma venga espressa.

Per quanto riguarda invece il quesito sul nucleare dal punto di vista comunicativo l'esperienza che ci sembra più efficace è quella di 7 ragazzi che hanno scelto di privarsi per un mese della libertà e di vivere rinchiusi in un rifugio secondo precise regole di radioprotezione. Completamente chiusi e isolati non possono mangiare verdura, formaggio, latte, carne o pesce freschi. I ragazzi vivono secondo le ferree regole del protocollo di radioprotezione previsto in caso di incidente nucleare con rilascio di radiazione e hanno solo Internet per comunicare con il resto del mondo.

È un atto estremo - come essi stessi evidenziano sul sito - per far sentire il loro No al nucleare e difendere il futuro di tutti. Non usciranno fino a che il referendum cancellerà l'incubo del ritorno a nucleare in Italia.

Il loro progetto, sostenuto da Greenpeace, si chiama “I pazzi siete voi” e come slogan non ha sicuramente bisogno di ulteriori spiegazioni.

Il sito web contiene un diario di bordo cioè i messaggi, i video e le riflessioni quotidiane di questi giovani.

Il conto alla rovescia, giorno per giorno, ricorda inoltra a chi visita il sito che la data del 12 giugno si avvicina e che tutti i cittadini responsabili sono chiamati a rispondere.

Nel mondo di Facebook e You Tube si stanno invece moltiplicando i video musicali. Uno dei più efficaci è sicuramente “12th June" cui diversi esponenti di famosi gruppi muscicali come i Mellow Mood, Masseroni di T.A.R.M. e Baldini di Africa Unite hanno collaborato.

Il ritornello “on June, the 12th of June” è quasi un mantra che ti entra in testa e non ti lascia più. Un vero e proprio messaggio subliminale che ricorda a chi lo ascolta che il 12 giugno possiamo manifestare il nostro diritto-dovere al voto.

Le migliaia di persone che utilizzano i social network possono, oltre a condividere link e video, cambiare la propria immagine del profilo con messaggi specifici di invito al voto come “Io non mi astengo - Battiquorum”.

Se poi il quorum sarà raggiunto quale occasione migliore per festeggiare? Cercate nelle vostre città i gestori di locali e attività commerciali che hanno aderito a "Voto a rendere". Nelle serate del referendum (domenica 12 e lunedì 13 giugno), a coloro che si presenteranno muniti di tessera elettorale saranno garantite offerte speciali o sconti (importi e dettagli sono a completa discrezione dei gestori dei locali). Per ottenere lo sconto basterà mostrare il timbro che dimostra la partecipazione al voto.

Gli organizzatori dell’iniziativa affermano: «A noi e ai gestori delle attività commerciali non interessa sapere se la x è stata messa sul "sì" o sul "no". La propria scelta di voto, rimane libera e segreta. Questa iniziativa non è collegata ad alcun comitato referendario o partito politico, né vuole dare indicazioni di voto: ha solamente l'obiettivo di portare più persone alle urne e stimolare la partecipazione alla vita politica italiana».

Dove, infatti, la comunicazione pubblica latita, la comunicazione ambientale dilaga partendo dal basso e utilizzando nuovi, innovativi ed efficaci canali che hanno una forza dirompente e una capacità di arrivare ad un numero elevatissimo di persone.
Continua...

lunedì 6 giugno 2011

Premio AICA 2011 ospite della serata conclusiva di Cinemambiente

di Silvia Musso

Domenica 5 giugno, all’interno della serata conclusiva del Festival Internazionale di Cinemambiente, è stato consegnato il Premio AICA 2011, confermando in questo modo la collaborazione tra l’associazione AICA e il Festival.

Il Premio è suddiviso in tre categorie: “Comunicare ai cittadini fa bene all'ambiente”, il Premio Speciale “Comunicare il Protocollo di Kyoto” ed il Premio alla Carriera “Beppe Comin”. La prima categoria verte ogni anno su un tema specifico che quest’anno è stato “Comunicare le foreste”.

I vincitori delle tre categorie che sono stati premiati presso il Cinema Massimo di Torino sono stati:

INTERNATIONAL FOREST FILM FESTIVAL un festival organizzato dal Forum sulle Foreste dell’ONU in occasione del 2011, Anno Internazionale delle Foreste;

MINISTÈRE DE L’ÉCOLOGIE ET DU DÉVELOPPEMENT DURABLE per la campagna “Il n’ya pas de petits gestes quand on est 60 millions à les faire” (“Non ci sono piccoli gesti se si è 60 milioni a farli”) finalizzata a promuovere tra la cittadinanza la politica ambientale del governo;

PIERO ANGELA, divulgatore scientifico e noto volto televisivo italiano.

Per il Forum sulle Foreste dell’ONU ha ritirato il Premio la Direttrice Ms. Jan L. McAlpine che dopo aver spiegato come si è sviluppata l’idea del Festival e come si è svolto ha affermato: «È solo grazie al supporto del pubblico che manifestazioni di questo tipo possono avere successo. Quando abbiamo lanciato l’idea dell’International Forest Film Festival non pensavamo che ben 160 film avrebbero partecipato e che l’interesse del pubblico sarebbe stato così ampio. Questo è il segno che tra i cittadini esiste una diffusa sensibilità ambientale che bisogna continuare a coltivare».

Per il Ministero francese era presente invece Jacques Faye, Direttore generale della prevenzione dei grandi rischi, che ha dichiarato: «Il Ministero dell’Ecologia e dello Sviluppo Sostenibile e un grosso contenitore che si occupa di varie tematiche. L’obiettivo principale di questa campagna così come di molte altre che abbiamo promosso nel corso degli ultimi anni è rendere la comunicazione ambientale comunicazione pubblica e istituzionale. Per questo motivo le nostre campagne sono sempre rivolte all’insieme della cittadinanza e utilizzano i canali mediatici nazionali come radio e TV».

Roberto Cavallo, Presidente di AICA, nel riprendere il claim della campagna del Ministero francese - Non ci sono piccoli gesti se si è milioni di persone a farli - ha ricordato, infine, l’importante appuntamento del 12 e 13 giugno in Italia cui tutti i cittadini sono chiamati a partecipare: il voto per i referendum sull’acqua pubblica e sull’energia nucleare, due questioni ambientali che sono stati tra l’altro temi portanti dell’edizione 2011 del Festival Internazionale di Cinemambiente.
Continua...

venerdì 3 giugno 2011

Tracce di M’illumino di meno


di Eleonora Anello

Spesso, la variabile più difficile da misurare nell’implementazione di una campagna ambientale è il ritorno. L’annosa questione si riassume in una specifica domanda che a campagna conclusa si pongono gli addetti ai lavori: quanto è stata efficace l’azione comunicativa messa in atto? A vedere le vistose frecce gialle che qualche tempo fa sono spuntate a Lucca su ogni lampione, si può proprio affermare che M’illumino di meno ha fatto breccia.

Per aderire all’iniziativa dedicata al risparmio energetico di cui abbiamo ampiamente parlato, il Comune di Lucca e la Gesam hanno deciso di sostituire le vecchie ed energivore lampadine con lampade di nuova generazione a più alta efficienza.

La campagna conosciuta come “La via del risparmio”, ha avuto origine da una pedalata del sindaco Mauro Favilla, del Presidente Gesam Spa Claudio Riccardi e del Presidente Gesam Energia, Giovanni Marchi che per primi si sono messi in sella a 3 particolari cyclettes, che hanno proiettato il tricolore sulla facciata della Basilica di San Michele. Da Caterpillar ce lo avevano anticipato con orgoglio. Tuttavia, nonostante la forte eco mediatica, l’avvio della campagna vera e propria per qualcuno è stato un piccolo mistero che ha avuto inizio il 18 febbraio 2011.

La trovata ha incuriosito cittadini e turisti che si trovano a passeggiare tra le vie della città toscana e stanno a indicare una precisa scelta energetica oltre che una via immaginaria al risparmio. Le frecce rappresentano un immediato ed efficace strumento di comunicazione che ha l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e informarla sulla sostituzione o il ripristino di circa 150 pali di illuminazione pericolanti e obsoleti. La modernizzazione dell’impianto prevede in totale la sostituzione di circa 1600 punti luce con l’utilizzo di lampade ad alto risparmio energetico.
L’operazione rientra nel progetto SINERGO (Servizio Integrato Elettrico Rinnovabili e Gestione Ottimizzata), che vede l’amministrazione e l’azienda operare per un migliore uso dell’energia, che prevede l’utilizzo di nuove tecnologie soprattutto nel settore delle rinnovabili. In questo modo, Lucca intende procedere alla normalizzazione della rete elettrica per raggiungere entro il 2020 gli obiettivi del Protocollo di Kyoto.

«Ecco dunque svelato il piccolo arcano che abbiamo voluto creare per sensibilizzare ancora di più i cittadini in merito a questo problema del risparmio di energia- conferma il Presidente di Gesam Energia Giovanni Marchi- augurandoci che questa “passeggiata” sulla nuova Via del Risparmio sia una lunga strada diretta verso un domani in cui luce elettrica non sia più sinonimo di inquinamento dell’ambiente, un principio che rientra nei motivi ispiratori del progetto Sinergo messo in atto dall’Amministrazione Comunale con il gruppo Gesam».

Chissà cosa ha risposto il sindaco di Lucca a chi ha fatto notare il forte impatto estetico delle frecce apposte in una città dal così alto valore artistico.
Continua...

mercoledì 1 giugno 2011

Premio Aica 2011 sempre più internazionale


di Silvia Musso

Anche quest’anno è stata confermata la collaborazione tra l’associazione AICA e il Festival Internazionale di Cinemambiente. Il 5 giugno, all’interno della serata conclusiva del Festival, sarà infatti anche consegnato l’annuale Premio AICA arrivato alla sua VIII edizione.

AICA premia chi, attraverso campagne di comunicazione, porta all’attenzione dei cittadini i problemi ambientali, contribuendo alla creazione di una coscienza e di una cultura ambientale.

Il Premio è suddiviso in tre categorie: “Comunicare ai cittadini fa bene all'ambiente”, il Premio Speciale “Comunicare il Protocollo di Kyoto” ed il Premio alla Carriera “Beppe Comin”. La prima categoria verte ogni anno su un tema specifico che quest’anno sarà “Comunicare le foreste”.

Ecco i vincitori delle tre categorie che saranno premiati domenica 5 giugno a partire dalle ore 21.00 presso il Cinema Massimo di Torino:

INTERNATIONAL FOREST FILM FESTIVAL un festival organizzato dal Forum sulle Foreste dell’ONU in occasione del 2011, Anno Internazionale delle Foreste;

MINISTÈRE DE L’ÉCOLOGIE ET DU DÉVELOPPEMENT DURABLE per la campagna “Il n’ya pas de petits gestes quand on est 60 millions à les faire” (“Non ci sono piccoli gesti se si è 60 milioni a farli”) finalizzata a promuovere tra la cittadinanza la politica ambientale del governo francese;

PIERO ANGELA, divulgatore scientifico e noto volto televisivo italiano.

«Quest’anno il Premio ha puntato ancora più delle scorse edizioni sull’internazionalità - spiega Roberto Cavallo presidente di AICA- Siamo lieti, infatti, di poter ospitare i delegati dell’ONU e Jacques Faye, quale rappresentante per il Ministero dell’Ecologia francese. Siamo inoltre onorati di consegnare il Premio alla Carriera ad uno dei principali divulgatori scientifici italiani che negli ultimi decenni ha avvicinato il largo pubblico ai temi ambientali grazie a trasmissioni che hanno fatto la storia della televisione in Italia».

Gaetano Capizzi, direttore di Cinemambiente, ha inoltre aggiunto: «La premiazione dell’International Forest Film Festival all’interno del Festival di Cinemambiente sarà un’importante occasione per riflettere sulla divulgazione di tematiche ambientali attraverso l’arte cinematografica».
Continua...